Unibo Magazine
Giuseppe Vecchi è nato a San Giovanni in Persiceto il 26 novembre 1912. Ha studiato a Bologna, laureandosi in Lettere nel 1939 e in Filosofia nel 1941 (fra i suoi maestri spiccano i nomi di Carlo Calcaterra e Ugo Sesini). Dopo vari anni di insegnamento nella scuola media superiore, è diventato libero docente di Letteratura latina medievale nel 1951 e di Paleografia musicale nel 1955. Nel giro di pochi anni è salito in cattedra: nel 1955 alla Cattolica di Milano e nel 1958 all'Università di Bologna per l'insegnamento di Storia della musica (ma ha operato anche a Padova e Verona, e a Bologna ha insegnato anche Letteratura latina medievale). A Bologna ha fondato e organizzato la Scuola di perfezionamento in musicologia, l'Istituto di studi musicali e teatrali (Imet), il coro del Collegium Almae Matris, le riviste "Quadrivium" e "Subsidia musica veneta", l'associazione Amis (Antiquae musicae italicae studiosi) e il relativo bollettino, gli incontri con la musica italiana e polacca, i corsi estivi di musicologia (Certaldo, Rimini, Bardolino, Romeno, Lizzano in Belvedere, Medicina, Montebarro, Roverè, Vago) e altro ancora, favorendo inoltre edizioni ed esecuzioni di grande novità e interesse. Chiusa la carriera accademica, Giuseppe Vecchi ha continuato a curare le riviste e l'associazione, intanto diramata in vari centri italiani e stranieri. Con l'editore Forni di Sala Bolognese ha effettuato la ristampa anastatica e la trascrizione di moltissimi e preziosissimi testi d'ogni tempo e luogo, ad esempio la collana "Bibliotheca Musica Bononiensis". Vecchi, inoltre, è il responsabile dell'archivio dell'Accademia Filarmonica di Bologna, istituzione nella quale ha ideato e condotto numerosi convegni, concerti e manifestazioni culturali e musicali; e con Elena Salvi cura il corso di Storia del linguaggio musicale d'Occidente che si tiene annualmente a Verona. Nel corso della lunga attività, infine, ha ricevuto diverse onorificenze, riconoscimenti e la laurea "honoris causa" in Musicologia dall'Università di Varsavia. Una silloge della valente saggistica di Giuseppe Vecchi è costituita dai sei corposi volumi di Dulce melos, editi dall'Amis di Bologna fra il 1972 e il 1990. Gli Studi in onore di G. Vecchi, curati da Ivano Cavallini e pubblicati da Mucchi di Modena nel 1989, che sono una testimonianza di riconoscenza da parte di colleghi e allievi (G. Cremascoli, N. Albarosa, G. Ropa, M. Pazzaglia, I. Cavallini, L. Callegari, M. Baroni, E Fabbri, R. Froldi, M. Calore, P. Moli, V Gibelli, M. Padoan, S. Martinotti, E. Witkowska-Zaremba, A. Chodkowski, I. Poniatowska, P. Pozniak, A. e S. Szweykowski, M. Perz, G. Cattin), comprendono anche un'ampia bibliografia.