Unibo Magazine

iGEM è una gara organizzata dal prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT), a cui partecipano team di studenti che rappresentano le università di tutto il mondo (America, Europa, Asia e Australia). I team lavorano ad una ricerca di biologia sintetica e operano presso una struttura della propria Università dai primi di maggio alla fine di ottobre sotto la supervisione di un gruppo di docenti. Il lavoro svolto viene presentato al MIT,  durante il Jamboree, dove una giuria di 70 esperti attribuisce i premi che consistono in: medaglie ("Bronze Medal", "Silver Medal" e "Gold Medal"), menzioni speciali e il titolo di vincitore assoluto a cui è assegnato il "BioBrick Trophy".


Il gruppo dell'Università di Bologna è stato ospitato dal Laboratorio di Ingegneria Cellulare e Molecolare per lo studio dei Bionanosistemi del DEIS (Campus di Cesena) ed era composto dagli allievi del corso di laurea in Ingegneria Biomedica: Marilisa Cortesi, Elisa Passini, Pierluigi Stallone, Andrea Samoré, Alessandro Tornani.  Il Team si è recato, la settimana scorsa, a Boston dove è stato accompagnato dalla Dottoressa Francesca Ceroni in qualità di tutor.  Al Jamboree erano presenti più di 1000 persone, in rappresentanza di 110 Università.  Il BioBrick Trophy è stato vinto dall'Università di Cambridge.

La biologia sintetica è una delle discipline più promettenti per invenzioni e ricadute industriali ed è considerata la base della bioeconomia. I progetti sviluppati dai team nell’ambito di iGEM sono rivolti all’ideazione di macchine biologiche di una qualche utilità per l’uomo,  con applicazioni in svariati campi, tra cui: food, energy, environment, health, medicine e nano-manufacturing.