Unibo Magazine

L'Università di Bologna è al primo posto nella classifica degli atenei italiani che contano più di 40mila iscritti. Lo dice la nuova graduatoria firmata Censis e la Repubblica, giunta quest'anno alla sua undicesima edizione. La valutazione è realizzata tenendo conto della qualità dei servizi erogati, delle borse di studio e dei contributi per gli studenti, delle strutture messe a disposizione, delle informazioni e dei servizi online e del livello di internazionalizzazione raggiunto.

L'Alma Mater, che l'anno scorso era al secondo posto, conquista la vetta del podio dedicato alle università più grandi del nostro paese, seguita dagli atenei di Padova e Torino. La classifica è stata pubblicata pochi giorni fa sulla "Grande guida università 2010-2011".

Più che lusinghiere anche le valutazioni a livello nazionale delle singole facoltà. Delle diciassette considerate, quattro sono prime in Italia: due le conferme, Psicologia e Scienze Politiche Forlì, una, Farmacia, che passa dalla terza alla prima posizione, e Agraria, che nel 2009 era quarta e oggi si ritrova in cima al podio. Sul podio anche Medicina Veterinaria, seconda, mentre nel resto della top ten ci sono Scienze Motorie e Scienze Politiche Bologna, entrambe quarte, Giurisprudenza, al quinto posto, Ingegneria, sesta, Scienze della Formazione, in ottava posizione, Lingue e Letterature Straniere, nona, e Lettere e Filosofia, che resta stabile in decima posizione.

Da registrare anche i balzi in avanti di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, che passa dal diciottesimo al quindicesimo posto, Medicina, dalla diciannovesima alla tredicesima posizione, Economia, ventitreesima quando l'anno scorso era al posto numero ventisette, ed Economia Forlì, che da venticinquesima arriva ad essere diciassettesima. Nel complesso, ben dieci facoltà sulle diciassette che sono state valutate (l’Alma Mater ne conta in totale ventitre) hanno migliorato il proprio risultato rispetto all'anno passato.

"Oggi - si legge nella sezione che la "Guida" dedica all'Università di Bologna - l'Alma Mater Studiorum ricopre un ruolo di rilievo nell'ambito dell'istruzione superiore europea in quanto offre ai suoi studenti diverse opportunità di studio in atenei stranieri con più di 600 accordi stipulati con università partner". La nota prosegue poi sottolineando la "struttura multicampus" che si realizza attraverso i poli di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, senza dimenticare l'apertura della sede di Buenos Aires: scelte che mostrano, si legge ancora, "un percorso di innovazione volto a migliorare la qualità della vita universitaria".