Circa un milione di euro (948.000 per la precisione). E’ la cifra che renderà possibile realizzare percorsi di assistenza per pensionati Inpdap in condizioni di fragilità o non autosufficienti. Il progetto sperimentale "Home Care Premium -Inpdap muove Bologna: Bada Bene" ha preso avvio questa mattina in seguito alla firma di un protocollo di intesa tra Inpdap e Comune che prevede, tra l’altro, l’erogazione di borse di studio di 8000 euro annui per 31 laureati o laureandi dell’Alma Mater, 500 euro annui per l’assistenza domiciliare a persone bisognose e percorsi di qualificazione sul lavoro per badanti.
Il progetto si propone, da un lato, di snellire l’accesso ai servizi con procedure più rapide e maggiori sinergie tra i soggetti coinvolti e dall’altro di intervenire sui costi che le famiglie dei pensionati Inpdap devono sostenere per assistenti famigliari.
A questo si aggiungono il percorso di qualificazione del lavoro e regolarizzazione delle badanti (anche attraverso attività di formazione e tutoring) e tirocini formativi per alcuni giovani neolaureati . A partire dalla prossima primavera ne verranno selezionati 27 (tre per ogni quartiere) in tre ambiti disciplinari (Scienze motorie e Fisioterapia, Psicologia e Scienze politiche e sociali, Scienze della Formazione), mentre altri 4, provenienti da corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e Statistica, presteranno servizio presso il Comune per attività di promozione del progetto e monitoraggio dei risultati raggiunti.
"Si tratta di un’iniziativa molto importante – ci spiega il prorettore agli studenti Roberto Nicoletti –. Non solo perché si tratta di progetti di tirocinio che collegano quindi gli studi al mondo del lavoro, ma anche perché, in questo caso i tirocini trovano applicazione diretta nel campo del sociale". Il centro dell’iniziativa sono gli anziani (il 26% della popolazione bolognese ha oggi più di 65 anni, mentre il 9% ne ha più di 80), "a cui viene offerto - conclude Nicoletti - un sostegno sia sul piano fisico sia orientato al benessere psicologico. Di qui l’impegno dei ragazzi che provengono da diverse discipline di studio".