Unibo Magazine

Ricerca e impresa si incontrano a Bologna in occasione del quarto e ultimo appuntamento del ciclo "I cocktail della ricerca" che ha preso il via lo scorso maggio. L'iniziativa, realizzata da Aster in collaborazione con Cna Innovazione, nasce per diffondere la conoscenza delle competenze di ricerca presenti sul territorio regionale e per riflettere, ascoltando chi già collabora e sviluppa progetti di interesse comune, sulle opportunità che nascono dall'incontro tra ricerca e impresa.

In Emilia-Romagna si contano 8.000 docenti e ricercatori, 6 università, 800 dipendenti del Cnr e 600 dell'Enea, con una produzione scientifica del 15% rispetto a quella nazionale. Grazie al Programma regionale per la ricerca industriale, l'innovazione e il trasferimento tecnologico (Prritt), dal 2005 è operativa la Rete alta tecnologia dell'Emilia-Romagna, che comprende 27 laboratori di ricerca industriale, 24 centri per l'innovazione (tra i quali Cna Innovazione) e 6 parchi. Un patrimonio prezioso, ma ancora poco conosciuto nei contesti aziendali. Diventa quindi fondamentale presentare le opportunità che scaturiscono per le imprese dal contatto e dalla collaborazione con tali strutture.

L'appuntamento è alle 18 a Villa Gandolfi Pallavicini (via Pallavicini 18) per ragionare, aperitivo alla mano, su come proteggere l'innovazione e valorizzare i risultati della ricerca. La tutela della proprietà intellettuale è al centro dalle testimonianze offerte da imprenditori, ricercatori e rappresentanti del mondo accademico, che fanno luce su motivazioni, strategie, valore economico e problematiche connesse alla brevettazione.

Nello spazio riservato a come le università e gli enti di ricerca dell'Emilia-Romagna si preparano a collaborare con le imprese, l'esperienza dell'Ateneo bolognese passa dalle parole di Bruno Quarta (Area Ricerca), che racconta il trasferimento brevettuale dal mondo della ricerca a quello produttivo. A coordinare i lavori, alleggeriti dalle incursioni grafico-umoristiche dei vignettisti Zap & Ida, c'è Paolo Di Marco, esperto di project management e docente di Economia aziendale all'Università di Bologna.