Rendere i sistemi elettronici attuali più eco-sostenibili. Realizzare nuovi chip che producano minor calore e quindi un minor impatto ambientale e che siano anche progettati per essere facilmente gestiti, sempre nell’ottica di sprecare meno energia. Questione di hardware e questione di software, insomma.
E’ quanto si propone di fare il progetto di ricerca con cui Luca Benini, docente di elettronica dell’Alma Mater classe 1967, ha ottenuto un finanziamento europeo di 2,48 milioni di euro. Il professor Benini, ferrarese di nascita, ha studiato all’Alma Mater poi è partito per perfezionare all’estero il proprio curriculum con un dottorato conseguito all’Università di Stanford. E’ tornato all’Università di Bologna grazie ad un programma di "rientro dei cervelli" sebbene abbia mantenuto stretti legami con numerosi centri di studio e aziende internazionali.
Quello ottenuto di recente, seppure molto cospicuo, non è il primo dei finanziamenti europei ottenuti da Luca Benini. Due dei suoi progetti sono stati finanziati già nel corso del VI programma quadro e ben 15 nel corso del VII. L'attuale rientra tra gli ERC (European Research Council) ovvero i finanziamenti a progetti che vengono assegnati ad un singolo ricercatore e non ad un consorzio di gruppi di ricerca.
A cosa serviranno questi soldi? "Innanzitutto verranno investiti sulle persone" – spiega Benini. Sono infatti circa venti i collaboratori del professore molti dei quali sono dottorandi e oppure post dottorandi. Parte dei fondi saranno anche investiti nella creazione di un laboratorio. "L’idea è quella di creare un’infrastruttura che ci consenta di proporci sul mercato come centro di ricerca all'avanguardia e poter così dialogare con i colossi del settore come ad esempio la STMicroelectronics che ha già espresso il suo interesse per questa nuova iniziativa".
Il prof Benini non nasconde l’idea di far nascere anche un progetto di impresa. Sono già due le realtà imprenditoriali nate dai suoi collaboratori di cui una ha sede a Bologna e l’altra a Losanna. "La collaborazione con un leader come ST – conclude Benini – potrebbe avere anche importanti ricadute sul nostro territorio, incentivando le attività delle imprese a livello locale".