Vitale e Agricola, servitore e padrone, sono stati i primi due martiri cristinani bolognesi, vittime della persecuzione ai tempi di Diocleziano (305 d.C.). La chiesa a loro dedicata in città, la basilica dei Ss. Vitale e Agricola in Arena (via San Vitale, 50), sorge, secondo la tradizione, nel punto in cui i due furono uccisi. All'antica basilica bolognese è dedicata la conferenza dell'appuntamento dicembrino con Il sabato del Capellini. La tiene il prof. Marco Del Monte sabato 3 dicembre, ore 16,30, al Museo Geologico Giovanni Capellini (via Zamboni, 63).
"La posizione stratigrafica del pavimento di questa basilica - si legge nelle note di presentazione - non lascia alcun dubbio sulla sua antichità e le analisi lo confermano: ci parlano infatti di una costruzione della fine del VII secolo o degli inizi del VIII e non è detto che un sacello, presumibilmente più piccolo, abbia preceduto nel tempo questa costruzione.
"Un masso in arenaria inglobato alla base di uno dei pilastri cruciformi potrebbe essere, secondo la tradizione agiografica, quello al quale Vitale venne legato e poi lentamente ucciso. Le numerose piccole cavità presenti su questo masso, all’interno delle quali sono state identificate tracce di unghie, sono il risultato dell’asporto di granuli operato nei secoli dai fedeli in base all’antica credenza che considerava Sante Reliquie non solo i corpi dei Martiri, ma anche tutto ciò che era stato in relazione con essi e in particolare la terra o le pietre bagnate dal loro prezioso sangue".