Unibo Magazine

Sono stati premiati ieri pomeggio, all'interno di AlmaFest, i vincitori del concorso Senza Sosta. Ai tre migliori progetti presentati sono arrivati premi per un valore totale di 20mila euro, cofinanziati da Vodafone: 10mila al primo classificato, 6mila al secondo e 4mila al terzo. A consegnare le pergamene che attestano la vincita, nei locali della Scuderia in piazza Verdi, sono stati il rettore Pier Ugo Calzolari e Costantino Marmo, docente al Dipartimento di Discipline della comunicazione che è stato a capo della commissione giudicante.

Senza Sosta è un concorso lanciato dall'Università di Bologna agli studenti di tutte le università italiane per raccogliere idee innovative e creative su servizi mobile a supporto dello studio, del contatto con i docenti, della mobilità all’interno del campus universitario, della comunicazione con il corso di laurea, la segreteria e la facoltà in generale. Insomma, dispositivi mobile (telefonini ma non solo) e servizi universitari. "Un concorso stravagante - l'ha definito il Rettore durante la premiazione - che ha non solo generato una gioiosa rottura degli schemi, ma che ci dà anche indicazioni su come portare avanti il nostro lavoro quotidiano".

Prima della consegna dei premi ai tre progetti vincitori, una menzione speciale è stata dedicata a "Luce della Comunicazione", progetto di Romilda Danesi ed Alfonso Marrazzo, che ha lo scopo di "sviluppare uno strumento tecnologicamente avanzato, per realizzare un ponte di comunicazione tra sordi e il mondo universitario (lezioni, ricevimenti con professori, uffici universitari, biblioteche, librerie, dialoghi con altri studenti, manifestazioni, ecc..)".

Il primo premio è andato a "Unibox" di Silvano Bertossa, idea per la "creazione di un sistema informativo più snello, efficiente e partecipato, accessibile in varie lingue e attraverso vari media (web, sms, email, voce e braille, per fare alcuni esempi)" da integrare con il portale unibo.it. "Simorienta", di Stefano Gottardi, Gabriele Seppi, Matteo Franchi è il secondo classificato. L'idea è quella di creare uno spazio in cui "simulare la vita dello studente universitario in tutte le sue fasi": l'organizzazione delle lezioni, il funzionamento appelli di esame ma anche la burocrazia e tutti gli altri aspetti di carattere organizzativo. Al terzo posto è arrivato invece "Disturbo?" di Elisa D'Errico, progetto per l'ideazione di uno strumento che consenta a uno studente di conoscere in tempo reale "quali persone occupano una determinata aula studio e se tra queste ne esistono alcune che stanno preparando il suo stesso esame, se tra loro vi sono studenti in grado di aiutarlo o se qualcuno necessita aiuto".