Il Dipartimento di Beni culturali e l’anno europeo del patrimonio culturale
Incontri, seminari, tavole rotonde e ospiti d’eccellenza alle Giornate ravennati
Il Dipartimento di Beni culturali del Campus Unibo di Ravenna partecipa alle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Dall’8 al 13 ottobre organizza le Giornate ravennati dell’evento europeo: incontri, seminari, tavole rotonde e la presenza di ospiti di eccellenza, saranno le occasioni per scoprire, apprezzare e godere del patrimonio culturale. Obiettivo delle Giornate è coinvolgere tutti, studenti e ricercatori che operano all’interno del Dipartimento di Beni culturali e del Campus di Ravenna, ma soprattutto la cittadinanza intera, nello sforzo di valorizzare il patrimonio culturale come espressione di una cultura e di una storia europea comune e connessa.
“In una città come Ravenna – spiega Luigi Canetti, direttore del Dipartimento di Beni culturali – che del World Heritage ha fatto la sua bandiera, una istituzione come il Dipartimento di Beni Culturali della più antica Università del mondo non poteva rinunciare ad avere un ruolo centrale nell’anno europeo del patrimonio culturale. L’ambizione delle Giornate è quella di offrire un approccio pluridisciplinare allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale sfruttando tutte le molteplici competenze del Dipartimento. Gli eventi in programma – dalla più classica lezione accademica alla più informale performance o reading pubblico, passando per seminari tematici e tavole rotonde – avranno un grande obiettivo di fondo: sottolineare il valore imprescindibile del patrimonio culturale come veicolo di crescita intellettuale e di dialogo interculturale, ancora più indispensabile nell’odierna società liquida e nell’attuale mondo globalizzato”.
"Il ricco programma messo in campo dal Dipartimento dei Beni culturali – aggiunge l’assessora alla Cultura del Comune di Ravenna Elsa Signorino - celebra egregiamente quest'iniziativa europea in ambito ravennate. Un evento che si pone l'obiettivo di coinvolgere un pubblico di studiosi e non, attraverso approcci trasversali e inclusivi. L'anno europeo del patrimonio culturale ha visto e vedrà ancora la nostra città splendere di numerosi appuntamenti davvero pregevoli legati non solo al patrimonio artistico/culturale di Ravenna in senso stretto ma con un respiro molto più ampio. A partire dalla mostra 'War Is Over, ospitata al Mar, che vedrà protagoniste opere provenienti da diversi musei italiani ed internazionali; sarà molto significativo inoltre chiudere quest'anno speciale per la cultura europea con l'apertura di Classis a dicembre, un museo che celebrerà la storia di Ravenna e del territorio".
Tradizione, territorio, nazione, migrazioni, Europa, persona, musica, reti culturali, patrimonio, scienza, storia e memoria sono alcune delle parole chiave dei sedici appuntamenti delle Giornate ravennati. Le iniziative in programma coinvolgono storici dell’antichità, dell’età moderna, dell’età contemporanea e dei fenomeni religiosi, antropologi, musicologi, restauratori, storici delle dottrine politiche e delle religioni. Vanno dalle tavole rotonde alle conferenze, dalle lezioni accademiche alle performance teatrali passando per seminari, visite guidate e addirittura una caccia al tesoro.
Le Giornate ravennati prevedono la presenza di numerosi ospiti di primo piano tra cui l’assessore regionale Patrizio Bianchi e l’ambasciatore Paolo Grossi, presidente dell’istituto italiano di cultura a Bruxelles, che discuteranno di diplomazia culturale europea (8 ottobre, ore 17, Palazzo della Provincia, sala Nullo Baldini); il già presidente del Consiglio e già presidente della Commissione Romano Prodi che si soffermerà sulla profonda crisi politica e culturale che sta vivendo l’Europa (9 ottobre, ore 10, Palazzo della Provincia, sala Nullo Baldini); il genetista Guido Barbujani e l’antropologo Giorgio Manzi che parleranno di migrazioni umane (10 ottobre, ore 18, Palazzo Corradini); i professori Roberto Balzani e Angelo Mario Neve che introdurranno una chiacchierata sulle differenti declinazioni di patrimonio culturale (8 ottobre, ore 20, Moog Slow Bar); l’antropologo Francesco Remotti il quale discuterà le sue più innovative ricerche (9 ottobre, ore 16,30, Palazzo Corradini) e lo storico Alessandro Vanoli che porterà il pubblico ad esplorare la “via della seta” nel corso della sua performance teatrale (9 ottobre, ore 21, Biblioteca Classense, sala Muratori).
Accanto alle iniziative di riflessione più centrate sul recupero della storia e della memoria come ‘bussole’ per orientarsi nell’odierno complesso presente (sezione Europa: dal passato al futuro), si segnalano una serie di incontri dedicati al patrimonio culturale nelle sue diverse declinazioni (sezione Vetrine sul patrimonio culturale) a esempio quella musicale il 13 ottobre alle 15 nella Sala dei Chiostri Francescani con la conferenza "Materiali risonanti, da Stradivari alla customizzazione acustica" e concerto a cura di Ensemble Gipsy Jazz. Un ulteriore filone di iniziative dedicato specificatamente ai beni culturali (sezione Luoghi e sguardi sui beni culturali) contempla inoltre alcuni appuntamenti pensati per il grande pubblico (tra questi la visita guidata ai monumenti Unesco di Ravenna l’11 ottobre, alle 17, previa iscrizione obbligatoria on line) e per il pubblico dei più giovani (la caccia al tesoro "Chi è passato da qui? Sulle tracce dei famosi per le vie di Ravenna", 11 ottobre, ore 17,30, Largo Firenze, Punto Ristoro). Un ultima sezione di Giornate studio vedrà svolgersi un convegno dedicato alla salute e la sicurezza sul luogo di lavoro (10-11 ottobre, alle 14, al Dipartimento di Beni culturali).