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Nessun altro artista del Rinascimento indagò con altrettanta serietà il rapporto tra la "natura naturans" e la "natura naturata" come fece Leonardo da Vinci
. Nel lungo percorso che lo portò da semplice apprendista nella bottega fiorentina del Verrocchio a pittore e ingegnere di corte, prima nella Milano sforzesca e poi sulle rive della Loira al servizio di Francesco I, l'artista rinascimentale si esplorò a fondo le relazioni tra la natura nel divenire della sua perfezione - la "natura naturans", appunto - e la perfezione come risultato compiuto, ovvero la "natura naturata".

Il rapporto di Leonardo da Vinci con il mondo naturale e la sua rappresentazione è al centro del prossimo appuntamento con i Mercoledì di Santa Cristina, la rassegna dedicata al mondo dell'arte promossa dal Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna. L'incontro è in programma per mercoledì 3 febbraio, alle 17, nell'Aula Magna di Santa Cristina, a Bologna. Ne parlerà Alessandro Nova, autore di numerosi articoli su temi che spaziano dal tardo medioevo al contemporaneo, e specializzato sulla cultura del Cinquecento. Nova analizzerà, in platea, qualche foglio della vasta opera grafica di Leonardo, dal celebre paesaggio del 1473, alla serie di disegni che illustrano una catastrofe naturale di inaudita violenza.