Il Magnifico Rettore partecipa in questi giorni (15-17 aprile) alla General Assembly e alla conferenza annuale della European University Association, che si tiene quest’anno a Istanbul, presso la Yeditepe University. L’EUA, fondata nel 2001, ha ad oggi più di 850 associati, tra università e conferenze dei Rettori, in 48 Paesi diversi, e ne supporta le interazioni attraverso la creazione di occasioni di dialogo su temi centrali nello sviluppo delle politiche universitarie.
L’edizione 2026 della conferenza è dedicata alla “Cooperazione universitaria in contesti in trasformazione” e propone tanto momenti plenari quanto sessioni parallele relative alle grandi sfide che, in un contesto globale fortemente critico e fragile, le Università tutte sono chiamate ad affrontare.
L’evento si è aperto con una tavola rotonda specificamente dedicata alla crisi demografica che sta investendo l’Europa, individuato dall’EUA come uno dei temi più urgenti e meritevoli di riflessioni condivise. Sono intervenuti, su invito, il Prof. Caspar van den Berg (President, Universities of the Netherlands), la Prof.ssa Bogumila Kaniewska (President, Conference of Rectors of Academic Schools in Poland e Rettrice della Adam Mickiewicz University) e il Prof. Giovanni Molari. I tre relatori sono stati chiamati tanto a dare il quadro della situazione nei propri Paesi d’origine, quanto a delineare prospettive per controbilanciare trend negativi che rischiano di rilevarsi sempre più impattanti, sulle università e sulla società tutta.
Il Rettore, richiamando anche i dati e le considerazioni recentemente condivisi dal Presidente dell’ISTAT, Dott. Francesco Maria Chelli, in occasione della Lectio Magistralis da lui tenuta alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bologna, ha anzitutto rappresentato lo scenario nazionale, le sue caratteristiche specifiche e le differenziazioni interne. Si è poi soffermato sulle strategie, gli strumenti e le linee d’azione da adottare affinché le università restino fedeli alla propria missione e rafforzino il loro ruolo anche in uno scenario di calo demografico – dalle politiche di internazionalizzazione e innovazione didattica agli interventi a favore del diritto allo studio, agli investimenti su strutture e servizi a quelli sull’orientamento e i rapporti con le imprese. Tutti gli sforzi già messi in campo dall’università richiedono altresì – ha sottolineato in chiusura il Rettore – un’assunzione di responsabilità e un sostegno reale, costante e lungimirante delle istituzioni locali e nazionali.