Sarà coinvolta l'intera cittadella della Manifattura delle Arti, dal MAMbo al Dipartimento di Discipline della Comunicazione, dai Laboratori DMS alla Cineteca, nelle cinque giornate di "Slow Food on Film". Da mercoledì 7 a domenica 11 maggio, l'associazione Slow Food e la Cineteca di Bologna promuovono una fitta serie di eventi tra cinema e gastronomia per quello che si propone come il primo grande confronto internazionale sul cibo visto attraverso i più importanti linguaggi audiovisivi della contemporaneità, il cinema e la televisione.
"Abbiamo lavorato a fondo - spiega il direttore artistico Stefano Sardo - per portare a Bologna film di qualità, siano essi lunghi, corti o documentari. E abbiamo difeso la diversità, con un programma denso, ricco, imponente". Un programma capace di abbinare cinema e cibo attraverso proposte e punti di vista diversi. "Ci sono i film e i corti - continua Sardo - che tracciano un ricco, irregolare, irriguardoso e nutriente omaggio al macro-tema cibo, addentrandosi nel racconto delle ossessioni, delle passioni sfrenate e dei turbamenti. E ci sono i documentari che, affrontando i problemi e le allarmanti controversie sociali ed ambientali dell’agroalimentare, cambieranno il vostro modo di guardare al cibo che mettete nel piatto".
Per le prime quattro serate del festival l'appuntamento fisso è con "Un film nel piatto": quattro proiezioni al Cinema Arlecchino (ore 20), cui seguirà alla galleria MAMbo una degustazione in tema con la pellicola, dal cous cous allo "spaghetto alla bolognese". Ci sono poi i Laboratori del gusto alla Biblioteca Renzo Renzi, i Laboratori didattici, i concorsi video (per corti, documentari, lungometraggi, serie tv), i convegni, le presentazioni, uno spettacolo della Compagnia teatrale Koinè.
Particolarmente articolato si presentano il convegno "Cibo in Tv/come si serve?", nel corso del quale si indagherà su come negli ultimi dieci anni nelle televisioni di tutto il mondo si sono moltiplicati i programmi che raccontano, nei modi più diversi, il cibo, e la presentazione del Fondo Piero Camporesi.
Tra i numerosi riconoscimenti che saranno attribuiti compare anche un premio ‘targato’ Alma Mater: una giuria speciale degli studenti e dottorandi della Facoltà di Agraria, conferirà infatti il "Premio Speciale di Agraria" ai documentari di Slow Food on Film che hanno saputo meglio rappresentare le tematiche del nostro tempo.
E il festival non poteva che aprirsi a tavola, e con un ospite speciale: mercoledì 7 maggio, alle ore 12,30, il pranzo inaugurale sarà ospitato al centro sociale Giorgio Costa e vedrà la presenza di Luciana Littizzetto, che più tardi (ore 16) sarà anche al Cinema Lumière per l'inaugurazione ufficiale.
A tavola anche il gran finale di Slow Food on Film, previsto per domenica 11 maggio, con le osterie e i ristoranti Slow Food che cucineranno la cena allestita negli spazi dei Laboratori DMS.
L'Università di Bologna, tra i promotori della manifestazione, partecipa a Slow Food on Film con i dipartimenti di Musica e Spettacolo, di Discipline della Comunicazione, di Discipline Storiche (in particolare storia dell’alimentazione) e di Italianistica, assieme alla Facoltà di Agraria e ad Alma Graduate School, e con l'intervento di numerosi docenti.
Per gli studenti dell'Alma Mater è previsto un accredito agevolato a 10 euro per tutti i giorni del festival, mentre è gratuito l'ingresso per gli studenti dei dipartimenti di Musica e Spettacolo e di Discipline della Comunicazione, del Master di Storia e Cultura dell’Alimentazione e della Facoltà di Agraria.