Inizialmente era il cinema prestato alla quotidianità, con il classico formato 35mm; poi le richieste del mercato amatoriale portarono alla nascita del 17,5mm. Ma è con gli anni Venti e la diffusione delle prime cineprese portatili che il fenomeno prende piede su scala sempre più ampia: nascono il Kodak 16mm e il 9,5mm della Pathé Baby. La vera e propria rivoluzione arriva poi nel 1932, quando la Kodak lancia il formato 8mm, tre anni più tardi disponibile anche a colori, fino ad arrivare al 1965, quando fa la sua comparsa il celebre Super8.
La raccolta di film privati è una pratica antica quanto la storia del cinema e l'evoluzione dei formati ha favorito, nel corso dei decenni, una crescita esponenziale delle famiglie che, con le loro cineprese e videocamere amatoriali, hanno registrato momenti di vita quotidiana, vacanze, matrimoni, feste di piazza, luoghi di lavoro.
L'insieme di tutte queste immagini, spesso dimenticate in qualche cantina o soffitta polverosa, rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale che racconta, con la spontaneità della quotidianità e dell'improvvisazione, i mutamenti sociali, le trasformazioni urbane e, a volte, veri e propri eventi storici, visti attraverso uno sguardo inedito.
Al fine di salvaguardare e valorizzare questo patrimonio custodito dalle famiglie di tutto il mondo, l'Unesco ha proclamato il 27 ottobre "Giornata mondiale per il patrimonio audiovisivo". Per l'occasione l'Associazione Culturale Home Movies, assieme al Dipartimento di Discipline Storiche, all'Istituto Storico Parri e alla Regione Emilia-Romagna, invita il pubblico all'apertura dell'Archivio Nazionale del Film di Famiglia (Via Sant'Isaia, 18).
L'Archivio, fondato nel 2002, è la prima realtà che a livello nazionale si occupa di raccogliere, conservare e salvaguardare i supporti originali del cinema familiare: nel corso dei primi cinque anni di attività sono quasi 1000 le ore di film raccolte e numerosi i riconoscimenti ottenuti, sia a livello nazionale che internazionale, per la funzione culturale svolta.
Durante la giornata (dalle 10 alle 20), il pubblico è invitato non solo a visitare i locali di conservazione dei film e il laboratorio e ad assistere a dimostrazioni tecniche del lavoro che viene compiuto nell'Archivio, ma anche a portare con sè i propri filmati in 8mm, Super8, 16mm, 9,5mm: i film saranno revisionati e controllati, saranno forniti consigli utili per la loro conservazione e verrà data la possibilità di trasferirli in formato digitale DVD.
In serata, poi, dopo la presentazione ufficiale della "Giornata mondiale per il patrimonio audiovisivo", i film raccolti e selezionati durante la giornata saranno proiettati assieme a frammenti inediti dell'Archivio, testimonianze della vita bolognese e della società italiana dai primi anni Venti fino agli anni Sessanta.