Una mostra bibliografica sul Corano presente nel fondo orientale della Bub. E' l'iniziativa che la Biblioteca Universitaria di Bologna e il Centro Interdipartimentale di Scienze dell'Islam, con la collaborazione del Dipartimento di studi linguistici e orientali hanno pensato in occasione della XIII Settimana della Cultura, e nel quadro delle celebrazioni marsiliane del III Centenario della fondazione dell'Istituto delle Scienze.
Tra i volumi manoscritti, salvati per lo più dall’incendio di Buda nel 1686 dal Conte Luigi Ferdinando Marsili, si trovano cinquanta copie integrali o parziali del testo coranico, tra le quali alcune di egregia fattura, e sedici tra commentari e studi coranici. Dall'8 aprile al 5 maggio, ventuno di questi manoscritti vengono esposti per la prima volta nella loro sede di conservazione, la Biblioteca Universitaria di Bologna, introducendo il visitatore ad un percorso di conoscenza di quello straordinario Libro che per un miliardo e mezzo di persone rappresenta la Parola di Dio rivelata tramite il Profeta Muhammad nel VII secolo.
Attraverso i manoscritti custoditi nella Biblioteca che fu dell’Istituto delle Scienze, e che ancora oggi costituiscono il più importante fondo di codici orientali conservati da biblioteche italiane, si propone un percorso di lettura introduttivo a quell’immenso oceano racchiuso nel significato, nell’interpretazione, nella storia e nella diffusione del testo coranico.
Il percorso espositivo comincia con il primo pannello dedicato al nobile generale Luigi Ferdinando Marsili, fondatore della Biblioteca, per poi proseguire con la storia della Rivelazione coranica e la struttura del testo fino ad alcuni aspetti specificamente dottrinali, con l’intento di approfondire un tema oggi più che mai attuale, nel clima di un necessario dialogo interculturale e interreligioso.
Nelle bacheche sono inseriti testi esplicativi sul Calendario islamico e sulla scrittura araba, mentre approfondite schede catalografiche, ricche di descrizioni e di commenti, completano l’esposizione dei preziosi manoscritti rendendoli più facilmente fruibili anche al visitatore meno esperto. Accanto agli antichi codici, si possono, infine, ammirare moderne edizioni a stampa del Corano e oggetti che testimoniano la raffinatezza della tradizione artistica islamica.
La mostra è visitabile da venerdì 8 aprile (inaugurazione alle 17,30) fino al prossimo 5 maggio. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18; il sabato dalle 9 alle 13. Comitato scientifico: Ahmad Addous, Biancastella Antonino, Franco Pasti, Giulio Soravia.