Unibo Magazine

Il discorso musicale è un progetto de La Soffitta 2012 (sezione Musica) che prevede una serie di presentazioni di libri alla presenza degli autori. Il primo appuntamento è in programma per giovedì 16 febbraio, ore 18,30, nel Salone di Palazzo Marescotti (via Barberia, 4): sarà presentato il volume Carteggio Verdi-Ricordi (1886-1888), a cura di Angelo Pompilio e Madina Ricordi. Il libro è il terzo volume edito dall’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, nell’ambito del progetto di edizione critica della corrispondenza verdiana promosso dall’Istituto fin dal 1988. Assieme ai curatori, intervengono Mercedes Carrara Verdi (pronipote di Giuseppe Verdi e presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani) e Giuseppina La Face (musicologa e diretttrice del Dipartimento di Musica e Spettacolo).

Il libro - che segue al volume sul periodo 1880-1881, realizzato nel 1988, e a quello sul periodo 1882-85, pubblicato nel 1994 - si compone di oltre 350 lettere, appunti, telegrammi e biglietti, e riguarda soprattutto l’ultima fase compositiva dell’opera Otello (penultima opera di Verdi, su libretto di Arrigo Boito, tratto dall’omonimo dramma di Shakespeare), i preparativi per il debutto e le rappresentazioni dell’opera nei teatri d’Italia e d’Europa. Il carteggio contiene molte lettere inedite o poco conosciute e offre uno spaccato della Milano dell’epoca.

L'erede Maria Mercedes Carrara Verdi
Giuseppe Verdi perse quando erano ancora piccolissimi i due figli avuti dalla prima moglie, Margherita Barezzi, anch'essa deceduta poco dopo la morte dei bambini
. Nel 1867 decise insieme a Giuseppina Strepponi di adottare la piccola Filomena, figlia di un cugino povero, che venne poi nominata erede universale e chiamata Maria. La giovane sposò il figlio del notaio di Verdi, Alberto Carrara. La loro discendenza acquisì il doppio cognome, concesso con Regio Decreto nel 1928. La pronipote dell'erede, Maria Mercedes Carrara Verdi, è oggi Presidente dell'Istituto di Studi Verdiani di Parma.

L'Istituto nazionale di studi verdiani
L’Istituto di studi Verdiani, nato a Parma nel 1959 per iniziativa di Mario Medici, diviene nel 1963 ente di diritto pubblico
. Nel 1989 è denominato Istituto nazionale di studi verdiani ed è dal 2002 fondazione di diritto privato. L’Istituto ha lo scopo di tutelare, valorizzare e diffondere l’opera e la figura di Giuseppe Verdi. La personalità del compositore e i suoi tanti interessi nascono dalla sua copiosa corrispondenza. La concezione unitaria del teatro musicale è la caratteristica saliente della drammaturgia verdiana e la sua novità all’interno della tradizione italiana.