Dopo venticinque anni di assenza (l'ultima volta era il 1986), l'Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (AISTUGIA) torna a Bologna. L'occasione è il suo XXXV congresso, dal 15 al 17 settembre a Palazzo d'Accursio e alla Facoltà di Lingue dell'Alma Mater. Patrociniano: il Comune id Bologna, la Facoltà di Lingue e letterature straniere, il Consolato generale del Giappone e la Japan Foundation.
I più noti nipponisti italiani si ritrovano sotto le Due Torri per raccontare il Giappone spaziando dall’arte alla storia, dalla filosofia alla musica, dalla religione all’economia, dal cinema alla linguistica fino all’antropologia, l’estetica, la moda e altro ancora. Ospite d'onore, chiamato alla prolusione di apertura, è Satō Dōshin, docente di Storia dell'Arte all'Università di Belle Arti di Tokyo e noto studioso dei rapporti artistici e culturali fra il Giappone dell'epoca Meiji (1868-1912) e l'Occidente. Altro ospite illustre è Ronald Dore, sociologo inglese e raffinato studioso del Giappone contemporaneo, che da anni ha stabilito la propria residenza in provincia di Bologna. Ci saranno inoltre, insieme alle autorità accademiche e cittadine, l’Ambasciatore e il Console del Giappone in Italia.
AISTUGIA nasce nel 1973 per promuovere lo studio e la conoscenza del Giappone in Italia organizzando, tra l’altro, convegni e simposi nazionali e internazionali e patrocinando manifestazioni artistiche e culturali. L'associazione conta oggi circa quattrocento soci e grazie alla sua opera di informazione e formazione può essere ritenuta una degli attori principali del crescente interesse che la cultura giapponese esercita tra un gruppo sempre più numeroso di esperti e semplici appassionati.