Il futuro della ricerca passa anche dalla divulgazione al pubblico del lavoro quotidiano dei ricercatori. Oltre che dalla necessità di adeguati finanziamenti. Sono i due punti principali emersi nell'incontro di presentazione de "La notte dei ricercatori", in programma a Bologna, in Emilia-Romagna e in tutta Europa, venerdì prossimo, il 24 settembre. Una giornata di incontri, lezioni, mostre e spettacoli durante la quale i ricercatori potranno raccontare e spiegare le loro attività di ricerca. "Ricerca applicata, certo, quella che conduce al mondo dell'impresa, ma anche la ricerca di base, che è il punto di partenza per arrivare a quella applicata", precisa il prorettore alla Ricerca dell'Alma Mater Dario Braga. Con un monito: "Se si vogliono raccogliere frutti domani, oggi occorre innaffiare".
Concetto condiviso anche da Pietro Caselli, presidente di Aster, principale promotore de " La notte dei ricercatori" in regione: "Se non c'è un investimento importante sul futuro, di futuro ne avremo veramente poco". E Gian Carlo Muzzarelli, assessore regionale alle Attività produttive, aggiunge: "Stiamo correndo con una gamba sola, perché i tagli alle risorse sono destinati a mettere in ginocchio buona parte delle potenzialità di sviluppo della ricerca".
Intanto, venerdì ci sarà la possibilità di vedere con i propri occhi cosa è stato fatto e cosa ancora si sta facendo. "La macchina della ricerca in Emilia-Romagna - dice l'assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi - ha pochi confronti anche a livello europeo. Mostrare il mondo della ricerca come un patrimonio prezioso per tutta la regione è il tema essenziale della giornata". Che oltre a Bologna vedrà coinvolte in Emilia-Romagna anche Cesena, Ravenna, Faenza, Ferrara, Modena e Reggio Emilia. Sono 400 i ricercatori che partecipano nella manifestazione, 200 i bolognesi.
I luoghi bolognesi della manifestazione saranno quelli della zona universitaria, da piazza Scaravilli a piazza Verdi, passando per Palazzo Poggi e largo Trombetti. Dopo l'apertura - un concerto itinerante dei Magicaboola che da piazza Maggiore raggiungerà via Zamboni - la partenza è prevista per le 18. Dal clima all'astronomia passando per le energie rinnovabili, i ricercatori presenteranno i propri lavori in piazza Scaravilli, mentre tra piazza Verdi e largo Trombetti ci saranno spazi dedicati allo sport e la stazione itinerante per la diretta radiofonica su Radio Città del Capo. E' prevista anche una diretta web, curata da Altra Tv, con uno studio allestito al Dipartimento di Scienze della Comunicazione.
Poi gli spazi di Palazzo Poggi. La Sala Ulisse sarà dedicata a spettacoli tra musica, sicenza e teatro, mentre l'Aula Carducci ospiterà una serie di micro-lezioni: i farmaci anti-malaria, il cambiamento climatico, le protezioni antisismiche per le scuole e altro ancora. Nell'atrio della Segreteria e nell'atrio dell'Aula 5 incontri e laboratori per bambini e insegnanti, nel Cortile d'Ercole spazio al rapporto tra ricerca e impresa e nell'altro cortile, quello del Pozzo, un aperitivo scientifico insieme ai ricercatori. L'aperitivo sarà occasione per accogliere con un benvenuto speciale i ricercatori stranieri, ospiti all'Alma Mater grazie al progrmma Erasmus Mundus External Cooperation Window. Insieme a loro ci saranno il prorettore alla Ricerca Dario Braga e la delegata del Rettore per le Relazioni internazionali Carla Salvaterra.
Sempre a Palazzo Poggi, nell'Aula 1 alle 18,30, la Regione Emilia-Romagna organizza l'incontro "Dallo start-up alla crescita" con Gian Carlo Muzzarelli. Chiusura in Piazza Verdi, alle 21,30, con il talk show condotto da Enrico Bertolino "Come dire... Ricerca". Nel pomeriggio e in serata saranno aperti anche i musei universitari, con la possibilità di partecipare a visite guidate.
E questo solo per quanto riguarda Bologna, ma l'Alma Mater è coinvolta anche negli appuntamenti di Cesena, Faenza e Ravenna.
Maggiori informazioni, insieme al programma dettagliato di Bologna e delle altre città della regione sono sul sito web della manifestazione. Che ha anche un canale Twitter.