La conferenza ha un carattere multidisciplinare con argomenti che spaziano dalla ricerca fondamentale in fisica ed astrofisica ad argomenti di ricerca applicata all'ambiente e alla sanita' e connessioni con argomenti di ricerca avanzata nel campo delle nanotecnologie.
I rivelatori nucleari a tracce sono di vario tipo; quello forse piu'
utilizzato e' il polimero CR39, usato per fabbricare occhiali da sole e da vista. Il passaggio di una particella carica attraverso un rivelatore nucleare a tracce puo' essere facilmente osservato dopo un opportuno attacco chimico utilizzando un normale microscopio ottico. Le calibrazioni dei rivelatori richiedono esposizione dei rivelatori ad acceleratori di ioni in Europa, Usa, Giappone.
Questi rivelatori e l'apparecchiatura per analizzare le particelle cariche sono relativamente poco costosi e quindi la tecnica puo' essere usata da piccoli gruppi di ricerca in Paesi in via di Sviluppo.
Diventa molto piu' costosa se si vogliono analizzare grandi superfici, usando anche analizzatori di immagini automatici. Uno degli argomenti piu' studiati e' la concentrazione di radon radioattivo nelle case e nei terreni (che ha aspetti sanitari e ambientali).
In Italia i rivelatori nucleari a tracce sono applicati in alcune Universita' e da varie Sezioni dell'ENEA, dell'INFN e del CNR.
Un altro argomento che verra' discusso riguarda le emulsioni nucleari con particolare riferimento al loro utilizzo in esperimenti di fisica delle particelle elementari.
Si sono finora registrati alla conferenza 140 ricercatori provenienti da 32 Paesi, con un notevole contingente proveniente da Paesi in via di Sviluppo o ormai sviluppati (India, Cina, Pakistan, Russia e America Latina in particolare).