Filmagogia è un neologismo nato per esprimere l’educazione al film e all’audiovisivo, con aperture al multimedia. Così si chiama il progetto promosso da La Soffitta 2012 e curato da Loretta Guerrini Verga, che parte lunedì 16 aprile (ore 15, Palazzo Marescotti - via Barberia, 4) con una tavola rotonda dedicata al Pier Paolo Pasolini teorico dei media e pedagogo. Il progetto continua poi con un convegno mercoledì 18 e giovedì 19 aprile, sempre a Palazzo Marescotti.
La prima giornata, intitolata "Back to the primitives?", sarà dedicata alla pedagogia dei saperi. I tanti studiosi invitati cercheranno di rispondere allo slogan degli anni ’70 ("Back to the primitives", appunto) in chiave pedagogica contemporanea. Sono in programma interventi sull’importanza di Pasolini teorico dei media e pedagogo e sul "realismo" pasoliniano e il suo "linguaggio della realtà". Il particolare rapporto del cinema con la realtà lo rende un mezzo formidabile per influire sulla coscienza collettiva. In programma anche il tema del rapporto tra film e arte in Pasolini, con riferimenti a Caravaggio, Masaccio, Pontorno. Pasolini è testimonial del progetto. Appassionato di pedagogia ("ho la mania della pedagogia", scriveva in una lettera a Spagnoletti nel 1952), aveva cercato una mediazione a partire dalla visione del cinema come "linguaggio della realtà". Conclude la giornata, un incontro con lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami, che è stato studente di Pasolini durante la scuola media. Con lui dialogheranno Pietro Favari (Università di Bologna) e Fabio Matteuzzi (Fuorivista).
La seconda giornata, giovedì 19 aprile, sarà dedicata alla didattica disciplinare e in particolare all’insegnamento del cinema, audiovisivo e multimedia nei licei artistici, introdotto per la prima volta in Italia dalla Legge Gelmini. Partecipano i maggiori specialisti del settore, in ambito nazionale.
Spiega la curatrice Loretta Guerrini: "Per un corretto insegnamento dell’audiovisivo e del multimedia bisogna partire dalle ultime scoperte della scienza: Vittorio Gallese illustrerà i ‘neuroni specchio’ come base dell’empatia, il rapporto di immedesimazione nel film da parte dello spettatore. L’impressione di realtà che ci da il cinema è totale anche quando si tratta di fantascienza. Bisogna quindi rinnovare l’approccio al film a partire dalla comprensione di cosa accade nella persona quando assiste ad una proiezione. La Filmagogia vuole mediare tra l’aspetto razionale e quello primordiale della visione (disatteso dalla critica teorica) per creare una base all’educazione al film più adeguata ai nostri tempi".
Il progetto è realizzato dal Centro La Soffitta del DMS in collaborazione con: Fondazione Cineteca di Bologna, BCLA-Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna, Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Bologna, Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Urbino, Associazione "Fondo P.P. Pasolini" di Bologna, Fuorivista - Rivista semestrale di cinema e multimedia. Collabora inoltre la Fondazione Augusta Pini di Bologna, impegnata nell’assistenza a bambini e ragazzi in situazioni di devianza o di emarginazione sociale, di disagio familiare o di svantaggio fisico e psichico al fine di prevenire, attenuare o rimuovere lo stato di bisogno in cui versano, anche attraverso una formazione al cinema, al teatro e alle arti.