Durerà quattro anni e coinvolgerà i turisti del Mar Rosso, un ecosistema tanto ricco e vasto quanto delicato e a rischio. Sono circa 3 milioni ogni anno i turisti che indossano pinne e maschera per guardare le meraviglie sommerse dalla costa di Sharm fino al parco nazionale di Ras Mohammed, proprio alla confluenza tra il Golfo di Suez e quello di Aquaba. Perché allora - hanno pensato un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica - non farsi aiutare da loro in un censimento?
Stefano Goffredo, Corrado Piccinetti e Francesco Zaccanti non sono nuovi a questa impresa. Il progetto di "conta" affidato a chi si immerge per divertimento lo hanno già portato avanti con la missione Hippocampus e con il progetto Sub per l’ambiente, ovvero un censimento di pesci e coralli nel Mediterraneo.
Un modello quello di citizen science, cioè Scienza dei cittadini, che permette di fare indagini su larghissima scala. Prendendo come riferimento il progetto Sub per l’ambiente i subacquei hanno permesso di compilare 18.757 schede. Dati che un biologo professionista avrebbe rilevato con 14.000 ore di immersione, pari a 45 anni di lavoro e una spesa di circa 4 milioni di euro. E non solo. Far partecipare i cittadini al rilevamento significa non solo fare divulgazione scientifica, ma sensibilizzare le persone nella cura dell’ambiente e nel rispetto delle specie viventi.
Per la terza "puntata" di monitoraggio ambientale l’obiettivo è dunque il Mar Rosso. E i risultati, grazie alla collaborazione dei diving center e delle strutture turistiche aderenti al progetto che distribuiranno le schede di rilevamento, saranno certo molto apprezzabili.
Mentre già i primi turisti hanno ricevuto e compilato le schede, in Italia il progetto viene presentato durante lo svolgimento di alcune importanti manifestazioni legate al turismo e all’immersione.
Si incomincia questa settimana con la Bit (Borsa Internazionale del Turismo, a Milano 22-25 Febbraio 2007), la più grande esposizione al mondo dell'offerta turistica italiana. Nel corso della manifestazione, sabato 24, il responsabile scientifico del progetto, Stefano Goffredo, presenterà i risultati delle ricerche del Dipartimento che hanno visto i subacquei protagonisti della raccolta di dati.
A marzo invece l’appuntamento sarà a EUDI Show, il Salone Europeo dell’Attività Subacquee (Roma, 9-12 Marzo 2007). Sabato 10 (dalle 11.00 alle 13.00) Stefano Goffredo interverrà alla conferenza dal titolo "Subacquei e monitoraggio ambientale: opportunità da non perdere" presso la Saletta La Favignana.
Il progetto Ste è sostenuto da partner governativi e privati, nazionali e internazionali.