Il punto al termine della settimana di riflessione sul futuro dell'Università
Il Rettore: "Un momento importante di riflessione che ha visto una forte partecipazione da parte di tutti, studenti compresi". E l’Alma Mater presenta le proprie proposte di emendamento al disegno di legge Gelmini
C'erano il rettore Ivano Dionigi, il prorettore alle sedi decentrate Guido Sarchielli e il presidente della commissione Ricerca dell'Ateneo Maurizio Sobrero questa mattina all'incontro con la stampa convocato in Rettorato per fare il punto al termine della settimana di riflessione sul futuro dell'Università promossa dal Senato Accademico. Diversi gli argomenti affrontati, dalle prospettive per il prossimo bilancio, visti i tagli annunciati, al disegno di legge Gelmini, riguardo al quale l'Alma Mater ha inviato oggi le proprie proposte di emendamenti migliorativi.
La settimana di sospensione delle lezioni
La settimana di sospensione delle lezioni, innanzitutto. Promossa dal Senato Accademico per dare a tutti la possibilità di essere informati sulla situazione dell'Università alla luce delle modifiche in discussione. "E' stata una settimana estremamente tonica e positiva", ha spiegato il rettore Dionigi. "Un momento importante di riflessione che ha visto una forte partecipazione da parte di tutti, studenti compresi". Il Rettore ha ringraziato tutti per lo sforzo messo in campo, in particolare i presidi di facoltà che nelle diverse sedute del Senato Accademico "hanno mantenuto un atteggiamento sempre unanime" e hanno sempre agito "all'insegna di un'autonomia responsabile pur in una quotidianità difficile".
Si torna ora all'attività didattica, confortati anche dai primi numeri sulle immatricolazioni per il nuovo anno accademico: al 30 settembre le iscrizioni alle lauree triennali segnavano un più cinque per cento rispetto all'anno precedente. E dati positivi arrivano anche sul fronte delle "matricole con lode": le ragazze e i ragazzi che si sono maturati quest'anno con cento e lode e hanno scelto l'Alma Mater sono 288, mentre erano 186 l'anno passato.
Gli emendamenti
Questa mattina la commissione Cultura della Camera ha ricevuto le proposte di emendamento al disegno di legge Gelmini sull'università presentate dall’Alma Mater. Un lavoro complesso che ha raccolto idee e suggestioni giunte da più parti con l'obiettivo di migliorare la proposta legislativa. Che, stando alla nuova calendarizzazione, arriverà in Aula il prossimo 14 ottobre e sarà discussa circa un mese più tardi, dopo le settimane dedicate alla sessione di bilancio. "Pensiamo - ha detto ancora il rettore Dionigi - che ci siano due o tre punti forti del decreto da emendare, e che vadano aggiunti una serie di innesti specifici per il tema dei ricercatori".
Proprio al ruolo e alla funzione dei ricercatori è infatti dedicato il punto centrale degli emendamenti. Maurizio Sobrero, presidente della commissione Ricerca dell'Ateneo, ne ha sintetizzato gli aspetti principali. Si chiede "la possibilità di riconoscere pienamente la funzione didattica dei ricercatori, dando stabilità, ad esempio, alla figura del professore aggregato", di garantire un "fondo premiale" per il loro l'impegno, che la "valutazione della didattica svolta" sia conteggiata nei concorsi e che sia possibile stabilire specifici ed espliciti parametri d'avanzamento delle carriere. Inoltre, l'eliminazione del vincolo temporale (oggi di sei anni) per la chiamata diretta degli idonei e che l'attività come ricercatore a tempo determinato sia comunque considerata all'interno dei concorsi per la pubblica amministrazione.
Il resto dei quadro degli emendamenti è stato presentato dal prorettore alle sedi decentrate Guido Sarchielli. Tra le proposte figura la richiesta di uno spazio di manovra più ampio nella definizione dello Statuto, così come una maggiore autonomia finanziaria. Sulla governance la proposta è quella di "spostare il baricentro decisionale dal Consiglio di Amministrazione al Senato Accademico, dando a quest'ultimo un ruolo di indirizzo". Inoltre, si chiede maggiore autonomia per la definizione del numero dei componenti che siedono in CdA. Attenzione anche alla forma multicampus dell'Alma Mater per cui viene richiesta una piena legittimazione. Altro punto centrale, poi, il diritto allo studio. Qui gli emendamenti vanno nella direzione di uno spazio specifico per il merito, che conceda maggiori certezze sulla dotazione finanziaria "prevedendo ad esempio sgravi fiscali per i finanziamenti concessi da soggetti privati". Merito, inoltre, che dovrebbe essere associato alle condizioni socio-economiche dello studente e alle prerogative delle regioni in materia di diritto allo studio.
Il bilancio 2011
"Il fondo di rifinanziamento per gli atenei è vitale - ha sottolineato il rettore dell'Alma Mater parlando dei tagli annunciati per il prossimo anno - perché altrimenti si pregiudicherebbero servizi essenziali e perché là dove si proclama il criterio meritocratico si sa anche che l'Università di Bologna è un ateneo sano e competitivo, il primo in Italia". Il tema dei finanziamenti, ha poi aggiunto il Rettore, è stato al centro anche dei colloqui informali avuti in settimana con il Presidente della Repubblica (in occasione della consegna di una laurea honoris causa da parte dell'Università della Sorbona). "E' intervenuto più volte su questo tema. Se queste risorse andranno a destinazione gran parte del merito sarà del Presidente della Repubblica".