Il Rettore Calzolari sul bilancio
Il Rettore Calzolari ha inviato un messaggio a tutto il personale docente, ricercatore e tecnico amministrativo. Ecco il testo della lettera.
Care Colleghe e cari Colleghi,
ho ritenuto opportuno scrivere a tutti voi per informarvi direttamente dei risultati di bilancio ampiamente riportati e commentati sulla stampa locale dei giorni scorsi. Mi invitano a farlo il rischio che la portata di questi risultati possa essere distorta e l’esigenza di chiarire a tutti voi la loro genesi.
Vediamo, innanzi tutto e in sintesi, di che cosa si tratta. Vi sto parlando del bilancio consuntivo relativo al 2008. Esso si chiude con un avanzo libero pari a 25,8 M€, dunque con un risultato molto confortante. Qualcuno ha confuso l’avanzo libero con quella parte del risultato di amministrazione che è già stato usato (già speso cioè) per il pareggio del bilancio di previsione 2009, ma basta leggere il bilancio per convincersi della realtà. Il risultato ottenuto deriva da alcune importanti entrate non prevedibili, che hanno bilanciato ampiamente alcune rilevanti riduzioni di entrate rispetto alle previsioni che potevano essere fatte nel dicembre 2007. Tra le prime ricordo l’anticipo al mese di dicembre della 2° rata del contributo studentesco per l’AA 2008-2009 (~21 M€), l’incremento del FFO (11 M€, gran parte dei quali attribuiti a Unibo per la qualità della sua risposta alla richiesta formativa e della sua ricerca scientifica), l’aumento dei fondi UE (~ 0,8 M€, per progetti di internazionalizzazione). Tra le riduzioni di entrata più consistenti rispetto alle previsioni segnalo la contrazione dei fondi per le borse di dottorato di ricerca (0,9 M€), la diminuzione del sostegno ai contratti di formazione specialistica medica (~ 1 M€).
Si pongono a questo punto due considerazioni.
La prima è l’invito a non immaginare che il peggio sia passato, perché è vero, viceversa, l’esatto contrario: i tagli operati al finanziamento degli atenei per gli anni 2010 e soprattutto 2011 pongono problemi ardui per il 2010 e impossibili per il 2011. E’ tanto vero, questo, che circa un mese fa lo stesso Ministro Gelmini prospettava a Roma, alla presenza di tutti i rettori, la necessità di rivedere la questione a settembre e cioè in occasione della preparazione del bilancio di previsione dello Stato.
La seconda considerazione riguarda il processo che ha condotto a questo positivo risultato di bilancio. I titoli dei quotidiani manifestavano "sorpresa", come se questo esito fosse il prodotto casuale di un processo tanto complesso quanto non governato. E’ lecito forse che così possa apparire all’esterno, ma certamente non all’interno, dove non è lecito ignorare il diffuso senso di responsabilità per la tenuta del bilancio, né l’impegno tenace dei principali attori (Studenti, Consiglieri di Amministrazione, Senatori, Direttori di Dipartimento, Dirigenti), né i severi sacrifici sopportati in questi ultimi anni dalle strutture e dai servizi. C’è un’osservazione speciale che va riservata ai nostri studenti. E’ naturale che l’ipotesi di una aumento della contribuzione non susciti un generale entusiasmo e tuttavia il dibattito dell’anno scorso con i loro rappresentanti negli OOAA, così intenso e realistico, appare retrospettivamente di una qualità civile non percepibile altrove. Gli studenti ci hanno fornito un contributo sostanziale per il mantenimento dell’equilibrio finanziario dell’Ateneo.
Come verrà impiegato questo avanzo di bilancio? Non possiamo avere dubbi al riguardo, care Colleghe e cari Colleghi, né abbiamo bisogno di certe querule ingiunzioni avanzate qualche giorno fa. Come ho già preannunciato nel corso del Consiglio di Amministrazione dello scorso 5 maggio, dobbiamo riservare la maggior parte di queste risorse al sostegno del bilancio di previsione 2010, che (almeno al momento) dovrà fare i conti con un taglio in ingresso di ~ 40 M€. La questione non riguarderà più chi vi scrive, il quale tuttavia intende contribuire a rendere meno amara la medicina del 2010 e meno difficile il lavoro del suo successore.
Salvo la decisione di spesa sulle borse di dottorato di ricerca – che è urgentissima – ogni altra ipotesi di spesa - a cominciare da quelle già indicate dal CdA in sede di previsione dell’esercizio 2009, ma accantonate per mancanza di fondi: peer reviews, indennità di carica, biblioteche - dovrà essere composta in un unico quadro di assestamento da discutersi nel prossimo giugno.
Vi invio i saluti più amichevoli
Pier Ugo Calzolari