Unibo Magazine

Primo focus nazionale dedicato al teatro e alla scrittura di Pierre Notte, curato da Elena di Gioia e promosso da associazione Tra un atto e l’altro, con il sostegno del Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Alma Mater, Bcla - Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna, Face à Face, Provincia di Bologna e Fondazione Carisbo. Un’occasione per conoscere l’universo teatrale di un protagonista della scena contemporanea francese e un omaggio a due attrici di punta del teatro italiano di ricerca, Angela Malfitano e Francesca Mazza.

In scena, il teatro e la scrittura di Pierre Notte, una delle rivelazioni degli ultimi dieci anni della scena francese, che sarà presente a Bologna, con incontri, spettacoli e mise en espace interpretati da Angela Malfitano e Francesca Mazza, accompagnati da alcuni compagni di viaggio, Maurizio Cardillo, Marco Sgrosso, Roberto Latini. La rassegna ospita, inoltre, la compagnia romana Miti pretese.

Si inizia martedì 12 aprile, ai Laboratori Dms (via Azzo Gardino, 65/a). Alle 15 è in programma "Le parole del teatro e della scena". Una tavola rotonda sul linguaggio della scena a partire dalla traduzione teatrale, per indagare i linguaggi della scrittura e della scena e i suoi molteplici traduttori. Coordina Elena Di Gioia. Intervengono Stefano Casi, Gioia Costa, Anna D’Elia, Piersandra Di Matteo, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Pierre Notte, Licia Reggiani.

Alle 21, poi, va in scena, in prima assoluta, "Stations d’acteur avant l’entrée en scène - Moti d’attore prima della scena", di e con Pierre Notte. In lingua francese. Ingresso libero fino esaurimento posti. Questa commediola buffa in forma di divertissement è in realtà un raffinato saggio sul teatro e sui meccanismi che presiedono alla sua creazione. Cos’è la scena, chi è l’attore, e cosa succede quando, complici l’una e l’altro, si compie la suprema magia? Nei dodici quadri di un ideale cammino iniziatico, scandito da altrettante stazioni di un’esilarante via crucis psico-somatica, seguiamo la reazione chimica che avviene nel corpo dell’attore appena prima dello spettacolo: la vescica che scoppia, la pancia che gorgoglia, la testa che esplode, gli occhi che fissano il vuoto, la memoria che si sfalda, e il terrore, puro e assoluto, del sipario. Fin qui nulla di nuovo. Tranne che il vero e più profondo mutamento avviene altrove, nelle "regole del gioco": ed ecco che quel che è vero sembra improbabile, quel che è probabile è verosimile, quel che è falso diventa probabile. E quando le cose sono del tutto improbabili, è allora che sono proprio vere.

A seguire, in prima nazionale "L’ira", di Pierre Notte, traduzione di Anna D’Elia. Con Angela Malfitano Francesca Mazza e con Maurizio Cardillo e Marco Sgrosso. Ventisei piccoli sketch per raccontare l’inferno domestico all’insegna di uno dei sette peccati capitali, l’ira. Una serie di rapidissimi scontri verbali tra madre e figlio, tra sorelle e fratelli, tra Lui e Lei, tra vecchi e giovani, che mettono in scena l’orrore di dinamiche familiari, o intergenerazionali, assassine, di sordi rancori trattenuti a stento, di frustrazioni a lungo imbrigliate e finalmente sciolte. Scambi di battute al vetriolo, parole usate per far male, per uccidere, piccole rudimentali bombe psichiche lanciate contro l’altro dal fondo della propria trincea. Micro drammi che colgono l’attimo di feroce cecità, il lampo rosso, l’onda calda che percorre il corpo e trasforma ognuno di noi in un killer. L’universo è quello, caro all’autore, dell’interno borghese in ambiente urbano, microcosmo violento e acculturato, dove si legge molto, si parla molto, si è molto soli.

Mercoledì 13 e giovedì 14 aprile, alle 21, appuntamento all'Itc Teatro di San Lazzaro di Savena (via Rimembranze, 26 - San Lazzaro di Savena BO). In scena "Due vecchiette dirette a Nord - Deux petites dames vers le Nord", di Pierre Notte, traduzione di Anna D’Elia. Con Angela Malfitano (Bernadette) e Francesca Mazza (Annette). In "Deux petites dames vers le Nord" - sorta di road movie con due "attempate" Thelma e Louise - le attrici affrontano il tema della morte attraverso l’ironica scrittura di Pierre Notte. Annette e Bernadette hanno appena perso la madre e deciso di inumare le sue ceneri vicino a quelle del padre, nel Nord del Paese. Inizia in realtà un viaggio rocambolesco insieme reale e metaforico, carico di memorie e conti da chiudere. Un mix di humour corrosivo e di tenerezza.

Giovedì 14, ci si sposta a Forlì. Alle 11, nella sede della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Alma Mater (corso Diaz, 64 - Forlì) in programma un incontro con Pierre Notte, Anna D’Elia, Angela Malfitano e Francesca Mazza. Mentre venerdì 15 (ore 21,15), in anteprima nazionale, al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore (via La Pira, 54 - Castel Maggiore BO), va in scena "E a Stoccolma si perde Claudia Cardinale...", di Pierre Notte, traduzione di Anna D’Elia. In un supermercato di Deauville, Lulù, intraprendente ragazzetto appassionato di cinema, rapisce una signora italiana credendola Sofia Loren. Il suo piano è chiedere un riscatto di quarantamila euro, di cui ha disperatamente bisogno per operarsi e diventare finalmente una donna. Lo aiuta nell’impresa sua zia Anna, ma ben presto si scoprirà che la misteriosa signora non è affatto Sofia Loren, ma niente di meno che Claudia Cardinale! Accortisi della svista, e con la complicità dell’ostaggio, i nostri eroi tentano allora di estorcere ben quattro milioni di euro per poter partire in Giappone e intraprendere la carriera di geisha, ma le cose non sono così semplici…
La pièce procede a ritmo serrato, in un fuoco di fila di battute, attraverso una serie di esilaranti colpi di scena, fughe in pedalò, tentate rapine, finti sequestri e gite al mare per concludersi grazie all’intervento di un potente deus ex machina, Alain Delon in persona, che risolverà tutto per il meglio.

Ultimi appuntamentu della rassegna, mercoledì 20 aprile. Alle 15,30, nella sede dell'Alliance Française di Bologna (via Dè Marchi, 4), l'incontro "Parole e scene tra Italia e Francia". Con Sandrine Mini (addetta culturale dell'Ambasciata di Francia a Roma), Anne Rabeyroux (Bcla - Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna), Claudia Di Giacomo e Francesca Corona (Pav), Elena Di Gioia (curatrice della rassegna), Gerardo Guccini (Università di Bologna), Cira Santoro (Ert Fondazione) e Nicoletta Lupia (studentessa e tesista). Coordina Marco De Marinis (Università di Bologna). Durante l'incontro sarà presentato lo studio di Nicoletta Lupia "Percorsi teatrali tra Italia e Francia attraverso il progetto Face à face", edito online da Ams - Acta, servizio dell'Università di Bologna. A seguire (ore 21), appuntamento al Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno (piazza del Popolo, 1 - Casalecchio di Reno BO), per un'altra prima nazionale: "Cosine robette", di Pierre Notte, traduzione di Anna D’Elia. Con Angela Malfitano, Francesca Mazza e Roberto Latini. Questi "nove pezzi non proprio facili", per adulti dai sette anni in poi, mettono in scena una galleria di personaggi presi in prestito soprattutto - ma non solo -  all’universo fiabesco classico dei fratelli Grimm. Fate ranocchi, principi più o meno azzurri, streghe cattive, ma anche zebre, giraffe, stelle e piantine, poliziotti e lupi mannari: l’elenco è lungo e gli accostamenti strampalati. Queste nove storielle agrodolci assemblano in modo inedito alcuni scampoli di fiabe, rimontandoli, però, al contrario: i ranocchi baciano le principesse trasformandole in batraci, gli uomini vogliono mutarsi in zebre per fuggire col loro amore a quattro zampe, i bambini divorano i lupi, e gli occhiali cadono verso l’alto, sovvertendo la forza di gravità. In questa stralunata galleria c’è posto anche per i grandi della storia, da Luigi XVI a Maria Antonietta, intenti a scambiarsi battute surreali mentre la rivoluzione è alle porte. Minimo comune denominatore dei tanti quadretti è il ritmo scoppiettante del testo, il gusto per il calembour tipico dell’autore, che come una sorta di mago tira fuori dal cappello buffi accostamenti e sorprendenti assonanze.