Sarà inaugurata sabato 11 maggio, alle 16, presso la Collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini” (Via Zamboni, 63 – Bologna), la mostra Paleobestiari Fantastici, visitabile fino al 30 giugno, organizzata dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna (SMA) e dall'Associazione Culturale “Dioniso Nella Botte” (DNB).
In esposizione i Paleobestiari creati dagli artisti Francesco Cornacchia e Davide Saba che, riferendosi all’antica tradizione dei bestiari, compongono il loro catalogo di esseri fantastici, lasciandosi influenzare da uno spazio espositivo inusuale, dal grande dinosauro e dalle creature giganti sudamericane, dalle ammoniti, dalle cicadee, dai mammut, da Antonio (il Thetyshadros insularis italiano) e dalle tante specie presenti.
Il paleobestiario di Cornacchia proviene dal mondo della grafica e del fumetto, risolvendosi in forme definite e d’impatto che delineano figure precise, emergenti in colore e forza, simili ai bestiari medioevali. Quello di Saba, invece, frutto della sperimentazione di cera, acrilico e fiamma ossidrica, produce fossili evocativi, tracce di esseri indefiniti da interpretare.
Le due poetiche rappresentano le possibili evoluzioni che l’arte e il caso possono provocare, due raccolte che si sviluppano in parallelo a quella “ufficiale” della Storia Naturale. Risulta quindi un confronto tra mondi, quello preistorico e quello artistico, che accompagna lo spettatore in nuove riflessioni che uniscono il passato alla nostra attualità.
Paleobestiari Fantastici è la terza tappa del progetto In Studiis Artistarum che mette a confronto i luoghi della scienza storici con l'arte contemporanea. Ambientato di volta in volta in teatri anatomici, musei e specole, il progetto si concretizza in mostre composte da opere site-specific, realizzate in funzione delle sedi circostanti. Le raccolte, i reperti e le collezioni sono oggetto di una rielaborazione che attualizza il patrimonio con nuove riflessioni radicate nel mondo odierno.
Curata da Chiara Mascardi con la consulenza del Referente Scientifico della Collezione Prof. Roberto Barbieri, la mostra sarà visitabile fino al 30 giugno durante gli orari di apertura della Collezione (Lun.-Ven. 9-13 fino al 31 maggio, 10-13 dall’1 giugno; Sab.-Dom. 10-18).