Unibo Magazine
"Abbiamo aperto le porte e c’è stata una risposta corale dell’Accademia: oggi hanno vinto tutta l’Università e la città". A dirlo il Rettore Ivano Dionigi nel corso dell’assemblea pubblica indetta al posto della cerimonia (sospesa) per l’inaugurazione dell’anno accademico. "Questa è una giornata speciale – ha detto nell’intervento di esordio il Rettore – che sostituisce e compensa una giornata ancora più speciale".

Nelle due ore di assemblea si sono succeduti gli interventi degli studenti del gruppo No-Gelimini e di tutte le componenti della comunità accademica. Hanno preso la parola alcuni docenti, ricercatori, assegnisti, rappresentanti del personale tecnico-amministrativo.

Al termine del confronto è andato in scena l’evento "Gli occhi, gli alberi, le foglie", prodotto da Aranciafilm, ideato e diretto da Giorgio Diritti e realizzato in collaborazione con l’Università, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la Cineteca di Bologna. Uno spettacolo intenso che ha emozionato la platea con una contaminazione di teatro, musica dal vivo (Daniele Furlati al pianoforte, Rosita Ippolito alla viola da gamba) e montaggi di video amatoriali. Sul palco Ivano Marescotti e Mirella Mastronardi, nei panni di un professore universitario e della sua psicoanalista, hanno dato vita ad un intreccio di sensazioni, tra storia personale, di Bologna e del mondo. Nel racconto di un sogno e tra le immagini dell’inconscio è emerso l’interrogativo sul futuro dei giovani.

"Lo spettacolo, presentato in questa occasione in versione ridotta – ha spiegato Giorgio Diritti – vuole essere una riflessione visiva sul senso dell’educazione e dell’insegnamento. Una riflessione sul modo in cui la classe dirigente ha fatto evolvere il pensiero degli anni Settanta e la società che ha costruito da allora".