La Commissione parlamentare Affari costituzionali prima ha rinviato l'articolo 1 della legge sullo stato giuridico dei docenti universitari, poi, a sorpresa, nel pomeriggio la Commissione Istruzione della Camera, cui il decreto era stato rinviato, ha deciso che la legge verrà comunque portata alla discussione e alla votazione della Camera.
"Credo che ogni commento sia superfluo", ha scritto in una nota inviata a tutti gli Atenei il presidente della Crui Piero Tosi. "Per iniziativa del Governo - si legge nel testo diffuso nel tardo pomeriggio di ieri - la Commissione Affari Costituzionali della Camera, è stata riconvocata, dopo che è stato cambiato il relatore, ed ha espresso un nuovo parere, rimettendo sostanzialmente alla Commissione Istruzione la decisione della congruità tra i contenuti del disegno di legge e il dettato costituzionale. La Commissione Istruzione ritiene risolto il caso".
La Commissione Affari costituzionali invece si era inizialmente pronunciata per l’incostituzionalità del secondo paragrafo del comma 1 dell’articolo 1 del ddl Moratti. E’ il punto in cui la gestione delle università che si ispira al principio di autonomia e di responsabilità nel quadro degli indirizzi fissati con decreto del MIUR appare configgere con la riserva di legge di cui all'articolo 33, ultimo comma, della Costituzione, che, nel riconoscere alle università il diritto di darsi ordinamenti autonomi, dispone che spetta alle leggi dello Stato, e non già ad una normativa di rango secondario, individuare i limiti entro i quali può svolgersi la predetta autonomia. Per questo la Commissione aveva rinviato alla Commissione di merito (quella Istruzione) di provvedere ad espungere dal testo del provvedimento il secondo periodo del comma 1 dell'articolo 1.