Un fitto calendario di incontri per dare informazioni pratiche su come sbrigare le formalità amministrative, come trovare il medico di base e persino qualche dritta per studiare con metodo.
Una caccia al tesoro per scovare il punto informativo Atc vicino a Piazza Maggiore, visite guidate nei musei cittadini , serate al cinema. Sono alcune delle attività organizzate dai tutor di orientamento che prestano il loro servizio all’interno degli studentati universitari. Ci sono ragazzi come Eleonora, 23 anni, che studia Scienze Politiche: "ho fatto la tutor allo studentato Miramonte – racconta – e la prima sera soprattutto l’accoglienza è importantissima. Gli ospiti dello studentato sono tutti fuori sede. All’inizio non si conoscono e il senso di spaesamento è molto forte". "Sono soprattutto gli stranieri – prosegue Margot, studentessa polacca di Psicologia, anni 26 –a ricorrere ai tutor. Lo fanno ad esempio per interpretare il linguaggio tecnico degli adempimenti". Lei ha fatto la tutor allo studentato Carducci, 230 ospiti suddivisi su 9 piani". "Una vera soddisfazione quella di veder girare per strada, insieme, i gruppi eterogenei che noi abbiamo contribuito a formare" aggiunge.
Eleonora e Margot sono due degli otto tutor vincitori di un assegno, formati e messi a disposizione dell’accoglienza negli studentati di Er.go, frequentati da molte matricole da settembre a dicembre. L’idea, spiegano dal Servizio Orientamento, è nata nel 2008 ed è quella di fare in modo che gli studenti più grandi si mettano di fatto a disposizione di quelli più piccoli, dando consigli e informazioni. Si sono creati così dei veri e propri punti informativi per accogliere periodicamente gli studenti alcuni pomeriggi a settimana e per organizzare incontri e attività a piccoli gruppi. Soddisfazione per il servizio? Alta. Un questionario è stato sottoposto a 120 studenti. Dai dati emerge che il 71 % dei ragazzi si è rivolto ai tutor almeno una volta, il 97% ha ritenuto utile la figura e la presenza del tutor nello studentato, e il 95% ritiene che i tutor abbiano complessivamente soddisfatto (abbastanza o molto) le loro esigenze e le loro aspettative.
Una risposta molto positiva, dunque, tanto che quest’anno si è deciso di creare dei tutor anche all’interno delle facoltà. Al momento sono sette quelle che sono state scelte per l’avvio del progetto e per le quali è già stato pubblicato un bando. Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Medicina, Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze Politiche Ruffilli di Forlì avranno dal prossimo anno accademico il proprio tutor di orientamento. Da metà agosto partirà l’attività dei tutor, due per facoltà che, opportunamente formati potranno partecipare alle giornate di benvenuto delle matricole delle rispettive facoltà e dare vita alle proprie attività sul campo. Potranno aiutare le matricole ad orientarsi. Se quello che viene fornito all’interno degli studentati è un supporto allo studio di carattere generale, all’interno delle facoltà l’idea di mettere in contatto gli studenti più grandi con quelli più giovani può risultare estremamente utile. Si pensa di creare persino dei laboratori sul metodo di studio, coinvolgendo tra gli altri i delegati dell’orientamento. E Medicina si sta già organizzando per fornire un supporto mirato ad esempio agli studenti stranieri, per agevolarli nella comprensione di un lessico molto specialistico.