Unibo Magazine

Le studentesse del Corso di laurea in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica si sono aggiudicate il premio riservato agli studenti della V edizione del Concorso Marketing sociale e comunicazione per la salute. Nella motivazione della Giuria, presieduta da Giuseppe Fattori, responsabile del coordinamento marketing sociale dell'Ausl di Modena, si legge che la scelta di assegnare il premmio è andata al gruppo bolognese per "l'utilizzo corretto ed originale degli strumenti di marketing mix, l’obiettivo di ampliare la nozione salute alla prevenzione e al contrasto di violenze e molestie, il metodo finalizzato ad assicurare maggiore capillarità e coordinamento dell'informazione".

Il concorso, giunto alla quinta edizione,si propone di valorizzare e stimolare la realizzazione di progetti intersettoriali di promozione della salute che utilizzano le leve del marketing sociale e della comunicazione, dando visibilità alle iniziative che si sono maggiormente contraddistinte per lo spirito creativo e il carattere innovativo.

La premiazione è avvenuta il 15 ottobre, nel corso del convegno Web 2.0 per Guadagnare salute, all’interno della seconda edizione di COM.Lab, ma il progetto farà parlare di sè anche oggi, 19 ottobre. Verrà intatti presentato, alle ore 17, in aula Absidale, nel corso di un evento organizzato dall’Associazione delle Docenti Universitarie (AdDU)

e dalla sezione di Medicina Legale del Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, in collaborazione con la Festa della Storia.

Allo spettacolo dal titolo Donne e violenza: dalle favole alla cronaca a cura del Gruppo di lettura San Vitale (coordinato da Maria Rosa Damiani) e con la regia di Anastasia Costantini, seguiranno una tavola rotonda e un dibattito a cui prenderanno parte Sandra Tugnoli Pàttaro (presidente AdDU), Marco Cavina storia del diritto medievale e moderno), Daniela Magagnoli (magistrato), Maria Giuseppina Muzzarelli (Vicepresidente Regione Emilia-Romagna), Paola Palazzo (Garante d’Ateneo), Susi Pelotti (Medicina legale), Fiorenza Tarozzi (Storia delle donne in età contemporanea).

Lo spettacolo è nato da un seminario di drammaturgia, pensato con l’intento di analizzare e confrontarsi sul tema della violenza di genere partendo da storie vere, fatti di cronaca o più semplicemente da ricordi vicini e lontani. Testimonianze, denunce, ma soprattutto un grande gesto di attenzione e premura verso tutto quel silenzio e quella solitudine che si nasconde dietro un atto di violenza.

Nel corso della tavola rotonda verrà anche presentato il progetto Insieme contro la violenza di genere. Finanziato dal Dipartimento nazionale diritti e Pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il progetto è finalizzato ad azioni di contrasto della violenza di genere. Il Comune di Bologna ne è capofila, ma sono coinvolti come partners i Comuni di Forlì e Cesena, l’Ufficio scolastico provinciale, le AUSL di Bologna e di Rimini, l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Bologna, le associazioni Unione donne in Italia, Orlando, Tante donne un pianeta, Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza nella città, il Gruppo di lettura S. Vitale, nonché l’Università di Bologna, in particolare con la sezione di Medicina legale del Dipartimento di Medicina e sanità pubblica, l'Associazione delle docenti universitarie (AdDU), Corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica con il supporto delle Aree ASeS (Servizi agli Studenti) e DiCCI (Cultura e Comunicazione).

L’Università di Bologna si è impegnata, specificatamente, a svolgere un’attenta analisi di scenario allo scopo di progettare e promuovere una campagna di comunicazione contro la violenza di genere, analisi che è stata recepita da tutti i partners del Progetto. Dopo lo studio teorico, già compiuto, si sta attualmente lavorando alla fase operativa che verrà applicata in via sperimentale sulle aree regionali coinvolte e che assumerà valenze specifiche dirette a studentesse e studenti dell’Alma Mater.