Quattro incontri " Nel segno della cura responsabile"
L’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa organizza la I edizione degli Incontri a tema di cultura sanitaria (4 in tutto) che si terranno dal 18 ottobre al 5 dicembre prossimi presso il Centro San Domenico, in piazza san Domenico 13 (dalle 18 alle 20). L'inziativa gode del patrocinio dell'Alma Mater.
Nel segno della cura responsabile, come farsi carico della medicina pensando ai valori della persona è il tema con cui si confronteranno alcuni esponenti della cultura, provenienti da esperienze diverse, che esporranno il loro punto di vista sull’argomento. Giovedì 18 Ottobre sarà Umberto Galimberti che parlerà di Malattia e potere, poi mercoledì 24 ottobre Gianluca Bocchi ed Enzo Soresi con Cervello anarchico, quindi mercoledì 21 novembre Remo Bodei con La cognizione del dolore e chiuderà mercoledì 5 dicembre Haim Baharier con Fini ultimi.
Il ciclo di conversazioni sarà aperto dal filosofo (Galimberti) che muovendosi tra l’uomo e la società della tecnica cerca di costruire un ponte se non per dominare almeno per non essere dominati dalla tecnica. Mentre a concludere sarà, con i versetti in cui miscela sapienza ebraica e umana saggezza, il "pensatore che fa volare" (Haim Baharier). E in mezzo, assieme, Bocchi e Soresi con il Cervello Anarchico e la tesi per cui la mente non risiede nella testa ma permea il nostro corpo, e precisamente sta nel sistema neuroendocrino. Poi in un’altra serata un altro filosofo (Bodei) il cui interesse attuale si è concentrato sul discorso delle passioni, delle forme della memoria, dell'identità individuale e collettiva.
Prima la Fondazione Hospice Maria Teresa Seràgnoli e la nascita a Bentivoglio dell’Hospice, la struttura residenziale dedicata alla degenza del malato che necessita di cure palliative, poi l’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa che gestisce le attività di formazione e di ricerca (in cui si inseriscono questi incontri di cultura sanitaria) per rispondere ai bisogni del paziente non guaribile in fase progressiva di malattia.
Di questo e dei 4 incontri abbiamo chiesto di parlare con Isabella Seràgnoli a cui si devono tutte queste realizzazioni.
Signora Seràgnoli più di 6 anni fa nasceva la Fondazione Hospice Maria Teresa Chiantore Seragnoli. Quali sono le sue finalità?
La Fondazione Hospice MariaTeresa Chiantore Seràgnoli è un ente privato senza finalità di lucro che ha tra i suoi scopi quello di creare un modello innovativo per il supporto al malato oncologico in fase avanzata e progressiva al fine di migliorarne la qualità della vita. La Fondazione oggi risponde alle necessità dei pazienti e delle famiglie con una accoglienza qualificata all’interno di un ambiente sanitario adeguato e con particolare riguardo alle esigenze e alle problematiche cliniche per il controllo dei sintomi, sia fisici sia psicologici. Grazie a questo modello, la Fondazione Hospice fornisce un contributo alla diffusione delle cure palliative in Italia.
Ci racconta come è nato l'interesse per le cure palliative?
Ho iniziato ad interessarmi alle cure palliative molti anni fa, quando in Italia non erano ancora conosciute e il Professor Maltoni ne parlava a mia madre, allora malata. Fu proprio il desiderio di mia madre di creare un Hospice, struttura dove vengono praticate le cure palliative, che ci orientò alla realizzazione del progetto. Uno dei grandi valori della medicina palliativa consiste nella visione olistica e umanistica della cura, l’impegno per il miglioramento della qualità della vita, e non del mero sopravvivere, assicurando ai malati e alle loro famiglie un’assistenza completa sotto ogni aspetto (medico, assistenziale, psicologico, spirituale).
Per prestare aiuto ai malati terminali occorre una grande professionalità. Vi fate carico anche della formazione e della ricerca in questo settore?
Oltre ai programmi di formazione continua eseguiti per gli operatori dell’Hospice, è sorta l’esigenza, vista anche la crescente richiesta, di estendere l’attività formativa anche a professionisti esterni alla struttura. E’ nata così l’Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa, situata a Bentivoglio all’interno di un campus di cui fa parte anche l’Hospice MT.C. Seràgnoli. Oggi l’Accademia ha tra i suoi progetti il Master di 1° livello in Organizzazione, Gestione e Assistenza in Hospice, di durata biennale, nato in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e giunto alla sua seconda edizione. Al fine di offrire formazione e promuovere assistenza sempre più innovative e avanzate, l’Accademia svilupperà progetti di ricerca clinica e assistenziale, con partner istituzionali e privati. Oggi quindi, seguendo un progetto ideato inizialmente da Cesare Maltoni, la Fondazione propone un modello di intervento completo ed integrato che include tre rami scientifico-sanitari: Assistenza, Formazione e Ricerca.
La consapevolezza della morte stimola una profonda riflessione sulla vita e sul valore della persona. Sarà questo il filo conduttore dei 4 incontri di Nel segno della cura responsabile?
Il filo conduttore degli incontri di cultura sanitaria, e più in generale di tutta la nostra attività, consiste nel mettere la persona al centro della medicina e della cura, in ogni momento della vita e quindi anche nelle fasi finali della vita stessa. Questo tema complesso e coinvolgente verrà trattato dal punto di vista medico, etico, filosofico e psicosociale. Ci auguriamo che ne possano nascere una riflessione e un dibattito stimolanti e condivisi.
Allegati
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Programma degli incontri [1.0 MB]