Intervistare la Storia
Le trasformazioni sociali, economiche, culturali di un piccolo paese dell'Italia Centrale raccontate attraverso le voci e i ricordi di centoventi dei suoi abitanti: è il progetto "I Giardini della Memoria", diretto dal prof. Paolo Sorcinelli, docente di Storia sociale al Polo di Rimini, da cui sono nati un libro e due Dvd
Valentino Ricci, classe 1922, è seduto sul divano nel salotto di casa. Racconta, raccogliendo i ricordi, quello che gli è accaduto più di sessant'anni fa: immagini lontane nel tempo, ma ancora ben vivide nella memoria. Una storia che nella sua individualità occupa un tassello di quel grande intreccio che è stata l'ultima Guerra Mondiale.
Valentino era in Albania arruolato nel 98° Reggimento Lancieri di Firenze quando, l'8 settembre del '43, fu annunciato l'armistizio. Due giorni più tardi veniva fatto prigioniero dai soldati tedeschi e deportato in Germania. Rimase prigioniero per il resto del conflitto, prima come "internato militare" e poi come "prigioniero politico", in alcuni sottocampi di Buchenwald, costretto a lavorare alla produzione di parti delle armi della serie V. Riuscì a fuggire solo nell'aprile del '45, approfittando di un attacco aereo alleato, per rientrare finalmente in Italia all'inizio di agosto.
Ricorda e racconta Valentino Ricci, 86 anni. La prigionia, i lavori forzati, la fame. Davanti a lui una telecamera digitale raccoglie la sua storia. Una testimonianza profonda e precisa che ora è racchiusa in un Dvd, curato da Luca Gorgolini, intitolato "Eravamo i peggio trattati - I ricordi di un internato militare 1943-1945".
Il Dvd è uno dei risultati del progetto "I Giardini della Memoria", una vasta ricerca nella "memoria collettiva" di un piccolo paese dell'Italia Centrale. Centoventi dei quattromila abitanti del paese, età che variano dai 98 fino ai 27 anni, sono stati intervistati, invitati a raccontare dei loro ricordi, della loro vita attraverso gli anni, le esperienze personali e le trasformazione del tempo. Tutte le interviste sono state riprese da una telecamera e le registrazioni sono ora disponibili su web, nel sito L'Archivio delle Voci.
Tra le persone scelte per il progetto c'era anche Valentino Ricci con la sua storia difficile di guerra e prigionia. "Fino a quel momento non aveva detto niente a nessuno di quello che aveva passato. Solo quando siamo andati a intervistarlo si è deciso a raccontare le sue vicende di quegli anni. Anche per questo ci è sembrata una testimonianza particolarmente significativa e abbiamo deciso di approfondirla e racchiuderla in un Dvd", dice il prof. Paolo Sorcinelli, docente di Storia sociale al Polo di Rimini e responsabile scientifico del progetto.
Per la collana "I Giardini della Memoria" è uscito anche un altro Dvd, curato questa volta da Daniela Calanca. "Memorie al femminile", questo il titolo, raccoglie quattordici testimonianze di donne nate tra il 1915 e il 1958: racconti di vita al femminile, tra quotidianità, convenzioni sociali e le trasformazioni attraverso i decenni.
Il prodotto che però racchiude nel suo insieme l'intero progetto è un libro, "Lascerei respirare le colline - Storie di vita e di paese", realizzato dallo stesso Paolo Sorcinelli selezionando e componendo parti delle tante testimonianze raccolte. Più di 180 ore di registrazioni visionate, ritagliate, trascritte e organizzate lungo otto capitoli tematici, dalla politica alla famiglia, dalla guerra al lavoro. "Più che una storia - racconta Sorcinelli - questo libro può essere visto come un romanzo corale, a cento voci, che parla di modi di vita attraverso le testimonianze, le avventure, le riflessioni degli abitanti di un piccolo paese dell'Italia Centrale".
Sono pagine che restituiscono colori e sfumature diversissime: gioia, dolore, preoccupazione, serenità. L'intero spettro dei sentimenti che possono essere evocati con il ricordare. "Lo scopo di questo lavoro - continua Sorcinelli - è fare emergere attraverso le testimonianze degli intervistati la storia del quotidiano, il quadro della quotidianità".
Tra le pagine, i racconti sono arricchiti da fotografie di famiglia: antichi ritratti in posa, foto di gruppo o istantanee della vita di tutti i giorni. "Ogni famiglia ha in qualche cassetto la propria storia, dai nonni, o anche prima, fino ai giorni nostri.
Abbiamo chiesto alle persone che intervistavamo e sono stati tutti contenti di mostrarci i loro album di famiglia. Alcuni ci hanno dato anche i loro diari, cartoline, lettere".
Il tema delle antiche foto di famiglia, del resto, è già stato approfondito in un precedente progetto sempre diretto dal prof. Sorcinelli: il Laboratorio di ricerca storica e documentazione iconografica sulla memoria del quotidiano da cui è nato il sito web imaGo Online, database fotografico che raccoglie quasi 20.000 immagini digitalizzate da antichi album di famiglia. Altre iniziative, che assieme a "I Giardini della Memoria", sono ospitate nel sito web L'Archivio delle Voci sono invece: "Memoria over 90", una serie di interviste ad ultranovantenni che risiedono nella provincia di Pesaro e Urbino, e "Catturare le storie", 54 interviste a donne e uomini nati tra il 1913 e il 1948 realizzate da altrettanti studenti del Corso di Laurea in Culture e Tecniche del Costume e della Moda.
Un modo, questo, di costruire la Storia raccogliendo uno ad uno i tasselli del mosaico, fino a quando l'immagine complessiva si delinea fuori dai singoli punti di colore. "La Storia - dice ancora Sorcinelli - è un'interpretazione. Queste voci sono testimonianze, documenti che vanno raccolti e poi vanno organizzati e interpretati".
Una via differente, insomma, che però riesce a restituire con forza il quadro delle trasformazioni economiche, sociali, umane che si susseguono nei decenni, nei secoli. "Ci sono due modi per fare ricerca storica. Uno è il metodo del paracadutista: ti lanci dall'aereo, a 4.000 metri e guardi in basso. Riesci a vedere un'ampia porzione di territorio, ma non riesci a distinguere nessuno dei particolari. E poi c'è il metodo del cercatore di funghi: la porzione di territorio su cui riesci a mettere gli occhi è molto più ridotta, l'obiettivo però è cercare attentamente sotto gli alberi, tra la vegetazione. Prestare attenzione ai particolari".
Tutti i prodotti fin'ora realizzati nell'ambito dei progetti de L'Archivio delle Voci saranno presentati a Rimini il prossimo martedì 7 ottobre, alle ore 11, nell'Aula Magna del Polo scientifico-didattico (Via Angherà, 22 - Rimini).