Unibo Magazine

Da oggi anche l'area "Manifattura delle arti" sarà popolata dai cittadini della grande community del progetto "Iperbole Wireless". Sarà possibile navigare in rete 24 ore su 24 con le credenziali di ateneo, con quelle dello Sportello Iperbole o con un account Telecom Italia. Sulla videata iniziale del servizio sarà possibile autenticarsi scegliendo il profilo di accesso corrispondente. Comune e Università hanno lavorato insieme per realizzare informazioni e contenuti di Iperbole Wireless, dando particolare rilievo alle news di Iperbole e del giornale online UniboMagazine, entrambe veicolate tramite RSS.

Il servizio "Iperbole Wireless" è nato un anno fa in collaborazione con i Laboratori G. Marconi S.p.A.. Dal giugno del 2006 il centro storico di Bologna e la zona universitaria di via Zamboni sono un'area wireless  a disposizione di utenti accreditati. Il progetto ha successo: il passaparola fra studenti fa rimbalzare la notizia sulle maggiori community on line che ruotano intorno al superamento del digital divide  e dell'analfabetismo informatico.

Gli accessi dall'inizio della sperimentazione sono più di 39000: ben il 70% sono studenti.
Cambia anche la fisionomia di Piazza Maggiore: il servizio, che funziona in outdoor, porta sempre più gruppi di ragazzi col portatile sulle ginocchia a navigare wireless sotto il Nettuno.

Il progetto "Iperbole Wireless" però non si è fermato alla copertura del Centro Storico, ma, grazie alla partnership con Telecom Italia S.p.A., si è potuto estendere fino all'area Manifattura delle arti.
"Avere questo laboratorio in wireless nell' area Manifattura è uno dei progetti più adatti per sviluppare un distretto culturale in questa città" - ha spiegato  il prof. Grandi, prorettore alle Relazioni Internazionali dell'Università di Bologna, durante la presentazione del progetto sull'ampliamento di Iperbole Wireless. "Questo progetto è una linfa culturare per la città".

"Nell'area Manifattura sono presenti il  Dipartimento di Comunicazione, il DAMS, i suoi laboratori e la Cineteca. Dopo l'area della Piazza e quella dell'Università, la scelta di continuare con la Manifattura  è stata naturale - ha precisato l'Assessore alla Salute e alla Cominicazione Giuseppe Paruolo.

Il Comune di Bologna offre alla sua comunità un servizio di estensione del diritto di cittadinanza, rendondolo parte di un progetto di sperimentazione più ampio della semplice navigazione senza fili.
"Quello che  interessa sperimentare è l'usabilità dei servizi messi a disposizione da Iperbole nel contesto metropolitano della Città di Bologna", ha chiarito durante la conferenza Luigi Bressan, responsabile dell'Area Territoriale Centro Nord di Telecom Italia S.p.A.

Non è infatti a livello tecnologico che si trova l'innovazione: nell'area Manifattura son stati creati degli Hot Spot, ovvero dei punti di accesso alla rete che ricevono il loro segnale da diverse antenne presenti sul territorio cittadino. Questa tecnologia  è consolidata:"Ciò che si vuole studiare in questi sei mesi di sperimentazione - ha aggiunto il  responsabile Telecom - è l'interazione fra gli attori convolti: la Telecom, l'Università e il Comune. Abbiamo aggiunto un'altra modalità di comunicazione".