Unibo Magazine
Nasce nella primavera del 2001 con l'obiettivo enunciato a chiare lettere nel suo statuto di curare l'arricchimento culturale e la ricerca scientifica dell'Università di Bologna. E' questo l'ISA, l'Istituto di Studi Avanzati dell'Università di Bologna che si pone come punto di convergenza tra tradizioni accademiche ed esperienze intellettuali diverse per incoraggiarne un fruttuoso confronto e scambio.

Tante sono le attività culturali organizzate ogni anno. "Quest'anno ad esempio - spiega il professor Alessandro Freddi, direttore dell'Istituto - abbiamo un numero molto elevato di senior fellows, ovvero di ricercatori esperti dalla provata fama internazionale che sono ospiti del nostro centro per un periodo di qualche mese e collaborano con i docenti e gli studiosi della nostra università in attività di ricerca. Abbiamo inoltre attivato tre borse di studio per altrettanti junior fellows, giovani ricercatori post-dottorato, anche loro attivi nella nostra struttura".

Il campo di ricerca di cui l'ISA si occupa è vastissimo ed abbraccia tutte le discipline didattiche universitarie organizzandosi in tre rami principali: quello tecnico-scientifico, quello biologico-naturalistica ed il ramo delle scienze umane. Ognuno di questi campi è rappresentato da alcuni Resident Fellows, ovvero membri residenti docenti presso l'Università di Bologna che collaborano con il professor Freddi nella selezione degli ospiti e nella scelta dei temi da trattare.

Ma l'ISA non è solo ricerca, organizza anche focus group, convegni, formazione degli studenti ed altro ancora. "Abbiamo avviato anche alcune esperienze di focus group ed una folta serie di convegni e wokshop. - dice il professor Freddi -  Nell'ultimo anno ne abbiamo realizzato uno sulla creatività e sulla progettazione ancora in corso di svolgimento, altri in tema di scienze politiche e scienze umane, un'altro ancora sul tema della migrazione delle idee, organizzato in collaborazione con il nostro gruppo omologo dell'Università di Cambridge".

Ed è proprio il collegamento con l'estero che garantisce all'ISA un importante rilievo internazionale rendendolo ambasciatore dell'Alma Mater che entra così a far parte della non numerosa schiera di circoli di studi avanzati presenti nel mondo. Ma se da un lato il numero di queste strutture è ridotto, dall'altro è però di altissimo prestigio: si va dal Circolo di Vienna, all'Università americana di Princeton, fino all'Università di Berlino. Ed ancora la School of Advaced Study di Londra e la già citata Università di Cambridge, nonché Università danesi, "tutte strutture, quest'ultime, con cui abbiamo collegamenti continui ed in certi casi con cui organizziamo anche progetti in collaborazione" puntualizza il professor Freddi.

Collegamento con l'estero quindi, ma anche collaborazione con i vari dipartimenti interni all'università e formazione degli studenti del Collegio Superiore. Da circa un anno infatti l'ISA ha organizzato una serie di interventi ed incontri tra i suoi illustri ospiti ed gli studenti del Collegio Superiore con l'obiettivo "di portare aiuto alla formazione dei nostri studenti migliori grazie all'esperienza di docenti di così alto profilo".