Anche quest’anno un successo all’insegna della multidisciplinarietà e dell’internazionalizzazione.
I proponenti, che devono essere professori o ricercatori dell’Università di Bologna, appartengono a ventisei dipartimenti. Da scienze economiche a fisiologia, da psicologia ad archeologia, da scienze della terra a lingue e letterature straniere: tutte le principali aree di ricerca dell’Ateneo sono rappresentate. Numerosi progetti propongono la collaborazione di discipline che tradizionalmente faticano a comunicare, come il progetto sulla medicina mente-corpo che mette in contatto la patologia sperimentale con la filosofia. Oltre settanta strutture dell’Ateneo coinvolte: oltre a dipartimenti, centri interdipartimentali, scuole di dottorato e di specializzazione.
Tutti i progetti vedono il coinvolgimento di altri enti: soggetti del territorio, come la Cineteca, altre università ed enti italiani, università e centri di ricerca stranieri. Tutti i gruppi proponenti prevedono la collaborazione con partner esteri: università europee, strutture extraeuropee e in qualche caso organizzazioni internazionali.
Degno di nota anche è il carattere innovativo dei progetti sia nei contenuti che nella tipologia. Numerose le idee che ruotano intorno ai temi dell’interculturalità e delle migrazioni. Alcuni propongono nuove discipline come l’astrobiologia e lo studio del sonno, altri intendono utilizzare prospettive originali per affrontare discipline classiche come l’economia e la filosofia. Accanto alle tradizionali conferenze, workshop e summer school, sono proposti spettacoli teatrali, laboratori sperimentali oltre che mostre e musei virtuali.
Davanti all’alta qualità dei lavori presentati, sarà difficile il lavoro della commissione che entro il 21 luglio dovrà attuare una prima selezione degli argomenti. I gruppi selezionati dovranno presentare un piano di lavoro più dettagliato sulla base del quale verranno scelti i due vincitori. Bisognerà aspettare, quindi, fino al 30 settembre per conoscere quali saranno gli ISA Topic 2009.