Unibo Magazine

Tra le trentuno proposte presentate sono state selezionate Wireless Communications and the Marconi Galaxy: Culture, Technology and Myth-Making presentata da Elena Lamberti del dipartimento di lingue e letterature straniere e Barbara Valotti della Fondazione Guglielmo Marconi e La realtà e il suo doppio. Simmetrie prospettiche e numeri complessi, tra Rinascimento e fisica quantistica, proposta da Annarita Angelini e Rossella Lupacchini del dipartimento di filosofia. Entrambe le iniziative svilupperanno nel corso del 2009 un ricco programma di eventi con il coinvolgimento di docenti di diverse discipline e altri dipartimenti universitari, oltre che di strutture straniere e di realtà del territorio bolognese.


 

Il 12 dicembre 1901, Guglielmo Marconi realizzò la prima comunicazione senza fili tra Europa e Nord America. Fu un evento straordinario che, da quel momento, contribuì a cambiare profondamente le pratiche comunicative su scala globale. Il progetto proposto dal dipartimento di lingue intende proprio indagare le implicazioni, gli stimoli e le interazioni culturali e tecnologiche derivanti dal primo ‘click’ creato da Marconi attraverso un impulso elettromagnetico. Attraverso questo ISA Topic, l’Ateneo verrà coinvolto non solo in tre workshop scientifici, ma anche in iniziative rivolte al grande pubblico e negli eventi legati al centenario del premio Nobel a Marconi.


Altrettanto ricco è il programma del progetto La realtà e il suo doppio: un ciclo di conferenze, una mostra, un convegno internazionale oltre che la pubblicazione di una versione moderna (in italiano e in inglese) dei Cartelli di sfida matematica (1547-1560), con la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti dell’università di Oxford e dell’università di Singapore. La ricerca, proposta dal dipartimento di filosofia, esplora il percorso che avvicina le simmetrie prospettiche di Leonardo o di Van Eyck alle ampiezze complesse di probabilità quantistica, entro un quadro complessivo della conoscenza che riconosce dignità scientifica all'immaginabile e al possibile. Il punto di raccordo è segnato dai numeri immaginari: scoperti, nell'ambito della "sfida" e del "ludus" da un gruppo di matematici legati all'università di Bologna, costituiscono il risultato di maggior rilievo della matematica rinascimentale.