Da un lato la storia della lingua italiana e dall’altro la storia del teatro. Al centro tre giorni di convegno dedicati ai tanti segmenti in cui queste due storie hanno proceduto assieme, toccandosi, influenzandosi e, a volte, scontrandosi. La manifestazione, promossa congiuntamente dal Dipartimento di italianistica e dall’Associazione per la storia della lingua italiana (Asli), attraverserà molti dei principali teatri di Bologna dal giovedì 12 a sabato 14 ottobre. L’evento, patrocinato dall’Accademia della crusca e dal Dipartimento di musica e spettacolo, sarà un convegno sui generis: aperto al pubblico e intervallato a serate di spettacolo.
Proprio in tema di spettacolo tre sono gli appuntamenti principali in cartellone. Il primo, giovedì 12 alle ore 21.30 presso i Laboratori Dms-Teatro (via Azzo Gardino 65/a), è la conferenza- spettacolo di Marco Galignano Con rabbia di gioia. Galignano, laureato dams e attore, darà un saggio del suo personalissimo percorso alla di un nuovo genere teatrale da lui soprannominato "teatro di narrazione animata" (ingresso sconsigliato ai min. di 16 anni). Venerdì sera, alle 19 presso i Teatri di Vita di via Emilia Ponente 485, sarà poi la volta della performance della compagnia Teatro abruzzese che leggerà alcuni estratti dal carteggio Zacconi-Testoni. Infine, il gran finale sarà per sabato 14 ottobre alle 20.30 presso il Teatro Manzoni (via de’ Monari 1/2) dove attori e registi proporranno esempi di interpretazione di testi nel recital ragionato "Arte e scienza della voce".
I lavori più scientifici del congresso prenderanno invece il via giovedì 12 ottobre alle ore 15 presso il Foyer Rossini del Teatro Comunale di Bologna (Largo Respighi 1). Da lì in poi per tre giorni si susseguiranno in cattedra trenta studiosi dalla principali università italiane e alcuni dei migliori critici teatrali. Più prospettive, dunque, per più luoghi. "Appena ho pensato al convegno – spiega infatti Fabrizio Frasnedi, coordinatore del seminario – ho voluto che fossero coinvolti tutti i principali luoghi di teatro della città. Mi dispiace che, per ragioni organizzative, non si sia potuta comprendere anche l’Arena del Sole a cui molti studi ho dedicato. Ma c’è comunque l’anima della città, ovvero il Teatro Comunale; il simbolo del Settecento bolognese, ovvero il Teatro storico di Mazzacurati, e la proiezione verso il futuro del Dams e dei Teatri di vita.
L’ingresso a tutta la manifestazione è gratuito. Per chi è interessato a prendere parte all’intero convegno e usufruire degli spostamenti tra un luogo e l’altro, occorre però accreditarsi sul sito del convegno: