Giovedì 2 maggio, alle 18, nell’Aula Absidale di Santa Lucia (Via de' Chiari, 25/a - Bologna), si svolgerà la cerimonia per celebrare i 10 anni dell’Istituto Confucio dell’Università di Bologna. Saranno presenti il Rettore Francesco Ubertini, il Vicepresidente della Renmin University Du Peng, il Presidente Romano Prodi e l’Ambasciatore cinese Li Ruiyu.
Saranno presentate le attività dell'Istituto fondato nel 2009 in collaborazione con la Renmin University di Pechino e il sostegno dell’Hanban per promuovere l’insegnamento della lingua cinese e gli scambi culturali con la Cina. Durante la cerimonia, inoltre, l’orchestra della Renmin University eseguirà un concerto di musiche cinesi tradizionali.
L'azione dell'Istituto Confucio in questi dieci anni si è espansa dall'Università alle scuole secondarie e primarie, con la costituzione di quattro classi Confucio presso i licei Fermi, Galvani e Malpighi e presso il Kinder College di Bologna, e la collaborazione con diverse scuole della Regione.
Dal 2009 sono circa seimila gli studenti che attraverso i corsi di lingua, le iniziative culturali dell’Istituto e i corsi organizzati nelle scuole e presso le classi Confucio si sono avvicinati alla lingua, alla cultura e alla storia cinese.
Con i suoi progetti culturali, realizzati in collaborazione con le istituzioni locali più importanti, dalla Cineteca di Bologna ad Emila Romagna Teatro Fondazione fino al sistema museale cittadino, l’Istituto ha operato, in questi dieci anni, con lo scopo di rendere sempre più viva la comunicazione interculturale fra Italia e Cina, importante in un momento storico che vede la Cina come interlocutore di primo piano per tutto il mondo. A riconoscimento di questo impegno l’Istituto è stato premiato nel 2012 come miglior Istituto Confucio dell’anno ed è stato chiamato, come rappresentante europeo nel Board che regge tutti gli Istituti Confucio del mondo dal 2011 al 2014.
Da due anni, l’Istituto Confucio ha avviato un progetto di insegnamento e di ricerca in ambito giuridico, con attenzione a temi emergenti e cruciali del mondo globale, in primis l’innovazione digitale e lo sviluppo sostenibile, in connessione con il progetto della Nuova via della seta. Anche per l’impegno su questi fronti nel dicembre 2018 la Direttrice italiana Marina Timoteo ha ricevuto il premio come migliore direttore dell’anno.