Si è svolto online, lo scorso 27 gennaio, l'evento Bio Plastics Europe che ha visto, tra gli altri, la partecipazione della ricercatrice Unibo Eleonora Foschi, del prof. Angelo Paletta, docente di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e di Walter Leal, Professore e Direttore del Centro Ricerche e Trasferimento Tecnologico su Cambiamento Climatico e Sostenibilità dell’Università di Amburgo.
I temi discussi sono stati le "strategie di engagement e i modelli di cooperazione come base per una efficiente implementazione della circular bio-economy", focalizzando l’attenzione sul settore delle plastiche rinnovabili, compostabili e biodegradabili.
Tra gli interventi, quello della project manager del progetto Jelena Barbir, sulla strategia di engagement in atto per i due network, creati per disseminare la conoscenza sul fronte della ricerca (European Bioplastics research Network”- EBRN) e delle istituzioni pubbliche (Historic cities against plastic waste” - HISCAP). Genc Alimehmeti, ricercatore dell’Università di Bologna, ha presentato i risultati di una ricerca empirica condotta sugli attuali modelli di cooperazione, spaziando da joint-venture, strategic partnership, consorzi, alleanze, network. Mariagiovanna Vetere, Global Public Affairs Director di Natureworks, ha raccontato invece come l’azienda, oggi leader mondiale nella produzione di PLA, sia nata da una joint-venture tra due aziende operanti in due settori completamente diversi, quello del food e della chimica fossile. Collaborazione che si fortifica come dimostrano gli investimenti per il nuovo impianto in Tailandia. Cristhian Schultz, Project Manager presso EuropeanBiopastics, ha evidenziato i concetti di inter e cross-cooperation per sintetizzare gli sforzi che l’associazione mette in campo rispetto ai programmi H2020, LIFE e BBI-JU. Davide Paltrinieri, Lab Materials Manager presso il gruppo Ima, ha introdotto l’OpenLab, l’iniziativa promossa da Ilapak per supportare i clienti di una delle più grandi aziende manifatturiere di macchine per l’imballo, a sperimentare packaging sempre più innovativi da cui nasce anche l’esperienza Itscompostable. Marco Versari, infine, in qualità di presidente, ha raccontato l’esperienza, ancora giovane, di BIOREPACK, primo schema di responsabilità estesa dei produttori per una corretta valorizzazione dei rifiuti da imballaggio in plastica compostabile che riunisce dai produttori di materiali agli utilizzatori e compostatori.
Tutti gli interventi hanno dimostrato come la transizione verso l'economia circolare vada oltre i confini di una singola organizzazione e stimoli la cooperazione tra diversi attori della filiera, in una logica di decostruzione e ricostruzione delle catene del valore.