Gli intrighi dell’alta società e le vicende delle eroine dei romanzi di Jane Austen hanno appassionato intere generazioni di lettori. L’ironia e l’arguzia che contraddistinguono la sua narrazione, e che non risparmia nemmeno alle sue protagoniste, hanno fatto della scrittrice inglese una delle autrici più apprezzate sia dal pubblico che dalla critica. Un seguito, quello della Austen, talmente grande che di titoli come “Orgoglio e Pregiudizio” e “Emma” sono stati prodotti innumerevoli sequel, prequel, adattamenti, riscritture, imitazioni e spin-off: a cominciare dal primo film di “Orgoglio e Pregiudizio”, prodotto nel 1940, per finire ai recenti e particolari riadattamenti nel genere fantasy.
Un successo planetario che influenza ancora oggi la cultura popolare, di cui si parlerà durante il convegno “Subversive Jane Austen: from the critic to the reader”: una giornata in cui la critica accademica incontrerà la comunità “grassroots” dei lettori, dei blogger e delle associazioni culturali come la Jane Austen Society of Italy e il Club Sofa and Carpet di Jane Austen.
Il convegno, che si terrà venerdì 6 novembre dalle 10 al Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna, sarà un’opportunità per conoscere gli studi austeniani più recenti, con gli interventi di personalità accademiche nazionali ed internazionali come Beatrice Battaglia, dell’Università di Bologna, Katie Halsey, della University of Stirling, Gillian Dow, direttrice della Chawton House Library (centro di studi internazionale nella dimora storica della famiglia Austen nello Hampshire), Bharat Tandon, della University of East Anglia, Diego Saglia e Eleonora Capra, dell’Università di Parma, Marianna D’Ezio, dell’Università degli studi internazionali di Roma, e Massimiliano Morini, dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”.
L’evento è promosso dal Centro Interuniversitario per lo Studio del Romanticismo dell’Alma Mater, da tempo uno dei punti di riferimento della ricerca scientifica internazionale sulla letteratura e le arti del periodo romantico e sui gender studies. Partecipano inoltre il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, il master Erasmus Mundus in Women’s and Gender Studies, la Biblioteca delle Donne e la Libreria delle Donne di Bologna.