Unibo Magazine

Sarà inaugurata martedì 8 maggio, alle 18, presso il Teaching Hub del Campus di Forlì, la mostra "La musica dell'inchiostro - Calligrafie di Luo Qi e Silvio Ferragina", ad accesso gratuito fino al 18 maggio, dalle 8 alle 19 (escluso il sabato e la domenica).

Curata dalla prof.ssa Adriana Iezzi, con la collaborazione della prof.ssa Motoko Ueyama, la mostra è organizzata dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione del Campus di Forlì), per offrire allo spettatore la possibilità di intraprendere un viaggio alla scoperta dell’antica e affascinante arte della calligrafia cinese e del suo intimo legame con la musica.

All'inaugurazione saranno presenti anche i due artisti che daranno vita a una performance calligrafico-musicale, accompagnati dal DUO (chitarra - violoncello) composto dai musicisti Paolo Benedetti e Gionata Costa, grazie alla collaborazione dell’Istituto Musicale “Angelo Masini” di Forlì. Per la prima volta, nella città di Forlì, vengono esposte le opere di due tra i più importanti maestri calligrafi a livello mondiale: Luo Qi (Hangzhou, 1960) e Silvio Ferragina (Milano 1962) che presenteranno una serie inedita di opere calligraficomusicali in forma di lunghi pannelli che ricoprono le pareti dell’androne principale del Teaching Hub, nel moderno campus di Forlì, in un’avvolgente e coinvolgente melodia di segni.


Luo Qi con la serie dal titolo La musica dell’inchiostro – Melodie silenti, prendendo spunto da famose canzoni italiane come “O sole mio” e “Volare” e da arie di opere liriche come “Rigoletto” e “La traviata”, traduce queste melodie in una concatenazione di segni calligrafici ispirati al più antico sistema di notazione musicale cinese, risalente al X secolo e costituito da antichi caratteri, con forti richiami all’arte astratta e all’arte naif occidentale.

Silvio Ferragina, invece, con la serie intitolata Ink – CHING: Musicalligraphy Divinations, fa esplicito riferimento al più antico testo sapienziale cinese, l’I-Ching, e traduce otto dei suoi esagrammi in note musicali riportate su un pentagramma. Passando attraverso i caratteri che identificano ciascuno degli otto esagrammi prescelti, l’artista trasforma in note i tratti che compongono questi caratteri e lo fa servendosi di un sofisticato sistema matematico da lui stesso ideato. Riporta poi queste note su dei pentagrammi e le esegue in forma musicale, una musica che il pubblico può ascoltare tramite dei QR code associati a ciascuna opera. In queste originali sinfonie a inchiostro, Luo Qi e Silvio Ferragina riescono dunque a rappresentare in l’armonioso incontro tra Oriente e Occidente, dialogando in uno spazio vocato “risonante di cultura” come l’Università di Bologna.


La calligrafia in Cina è sempre stata la “Regina delle arti”, e questo perché è legata a un sistema di scrittura come quello cinese in cui ogni carattere è sì una parola ma è anche un “disegno” che si presta facilmente alla manipolazione artistica. La calligrafia è poi da sempre stata

paragonata/assimilata alla musica, essendo “un’arte silenziosa dall’impareggiabile armonia musicale”, un’armonia che deriva dal “ritmo” delle sue liee tracciate con il pennello.

Nella contemporaneità sono molti gli artisti che cercano di reinterpretare gli stilemi della calligrafia cinese tradizionale per dare vita a forme artistiche nuove e originali, lasciando spesso influenzare dall’arte occidentale. Luo Qi e Silvio Ferragina sono esimi rappresentanti di questo modo di operare e partono proprio dalla riflessione sulla continuità tra calligrafia e musica per creare opere calligrafiche moderne.