Le parole del medico come vaccino contro bufale e pseudoscienza: vero e proprio sistema immunitario capace di difenderci da disinformazione, comportamenti scorretti e diagnosi fai da te. Uno strumento, quello della comunicazione con il paziente, da utilizzare con la medesima cura e attenzione con la quale si dosano i farmaci da somministrare; tanto importante che per analizzarlo, capirlo e migliorarlo l’Alma Mater ha deciso di chiamare a raccolta studiosi di retorica da tutta Italia e anche oltre.
Il titolo parla chiaro: “Quello che il medico dice e non dice. Eufemismi bugie pietose, silenzi e parole nella cura”. Una due giorni – giovedì 4 e venerdì 5 maggio – promossa dal Centro Studi “Medical Humanities” dell’Università di Bologna con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per mettere a confronto la parola e l’esperienza dei medici con esperti di linguistica, letteratura e retorica. Un doppio approccio: da un lato guardare al rapporto medico-paziente nella pratica di tutti i giorni e dall’altro esplorare le narrazioni legate al confronto tra salute e malattia.
Un percorso che si muove dagli eccessi, spesso incomprensibili ai più, del “medichese” fino ad arrivare all’utilizzo della parola e del racconto come terapia, aiutandosi con nomi celebri della letteratura alle prese con medici e salute (Cechov, Bulgakov, Sciascia, Guibert, Gozzi), e senza trascurare temi caldi e di attualità, primo fra tutti quello dei vaccini.
In tutti i casi, il punto di incontro è sempre attorno alla parola del medico e a quella del paziente, preziose alleate nel combattere la malattia. “Un medico che sa ascoltare il paziente sa anche parlargli”, spiega il docente Unibo Bruno Capaci, tra gli organizzatori dell’evento. “Al medico non è soltanto richiesto di operare secondo scienza e coscienza, ma anche secondum humanitatem, cioè avendo cura del paziente con le parole adatte ad accompagnare gli interventi terapeutici. Perché il percorso della scienza, oggi come durante l’Illuminismo, è attraversato dalle paure oscure e dall’abuso della credulità dei meno informati”.
Il convegno “Quello che il medico dice e non dice” si terrà giovedì 4 e venerdì 5 maggio, a partire dalle ore 9, presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (via delle Donzelle, 2 – Bologna).