Unibo Magazine

Il sistema sanitario americano: complicato e soprattutto profondamente diverso dai modelli degli altri paesi occidentali, in particolare europei. Se ne parla domani, martedì 8 maggio, ore 16, all'Accademia delle Scienze (via Zamboni, 31), nel corso di un convegno - "L'anomalia americana: sistemi sanitari USA ed europei a confronto" - promosso dall'associazione professori emeriti dell'Università di Bologna (AMPE - Almae Mater Professores Emeriti). Intervengono il docente Unibo Federico Toth e il professore emerito Giorgio Freddi.

"Perché - si chiede il prof. Freddi - gli USA, che sono i leader mondiali nella ricerca medica, che hanno creato le più straordinarie strutture diagnostico-terapeutiche del pianeta, spendono il doppio degli europei per proteggere a mala pena il 70 per cento della popolazione, e si caratterizzano non solo per livelli eccezionalmente bassi di efficienza e efficacia, ma anche per una insoddisfacente qualità dell'assistenza e, quindi, della salute della popolazione?

La risposta è da ricercare nella comparazione storica della medicina moderna in Europa e in America. Entrambe sono passate attraverso i medesimi stadi di sviluppo: creazione della medicina scientifica, transizione da un’assistenza elitaria a una di massa, managerializzazione della sanità. Medesimi gli stadi di sviluppo, differenti i modi con cui sono stati percorsi. Il risultato è che, negli USA, il milieu sanitario esercita un monopolio assoluto sulla professione medica, con il doppio obiettivo della massimizzazione dei profitti e dell'esclusione del ruolo gestionale dello stato".