Unibo Magazine

"Non si tratta dei dati sugli scambi di studenti che ci vedono ai primi posti in Europa, già da alcuni anni, ma dei progetti europei di cooperazione, mobilità – sia per studio, sia per lavoro all’estero – e innovazioni didattiche che premiano gli sforzi dei docenti e del Dipartimento Amministrativo delle Relazioni Internazionali (DIRI). I risultati parlano da soli e parlano di un Ateneo che in questi settori è al primo posto in Europa per quantità e qualità dei progetti approvati. Un bel risultato, frutto del buon affiatamento e del gioco di squadra tra docenti e personale tecnico amministrativo" ha sostenuto il Pro Rettore Grandi.

Sono 9 i milioni di euro in 5 anni che arriveranno per l’Erasmus Mundus e altri 4 per altri programmi europei, di cui ecco qualche dettaglio.

Dei 23 progetti approvati dalla Commissione Europea di Erasmus Mundus, il progetto europeo che ha l’obiettivo di aumentare l’attrattività dell’offerta universitaria europea, l’Alma Mater è l’unico ateneo italiano a coordinarne 2 e ad essere partner in altri 2.

Così come vedono l’Unibo come partner ben 2 dei 9 progetti europei di Erasmus Mundus External Cooperation Window, il programma di cooperazione e mobilità interuniversitaria il cui obiettivo è promuovere un reciproco arricchimento dei sistemi universitari dei Paesi dell’Unione Europea e dei Paesi extra-europei (in particolare i Paesi dell’area della Politica Europea di Vicinato) attraverso lo scambio di studenti, ricercatori e docenti universitari.

Sempre 2 la vedono partner tra i 43 progetti  del Tempus Structural Measures, mentre in 1 dei 20 progetti di LifeLongLearning ICT l’Alma Mater assume il ruolo di coordinatore. Dei 16  progetti nazionali di LLP Erasmus Intensive Programme ben 7 sono dell’Unibo. Una nota particolare merita il fatto che tra i 107 progetti di  Leonardo Mobilità quello dell'Università di Bologna (Alma Mater New Graduate 2008) è stato il più finanziato. con un contributo di 615.400 euro. Alla luce del finanziamento erogato, sarà possibile assegnare circa 130 borse di studio per stage all’estero. E per finire sono ben 2 le candidature approvate per Jean Monnet .


Alla professoressa Anna Socini, docente di Lingue e Letterature Francofone il compito di illustrare uno dei due master entrato a far parte del progetto Erasmus Mundus: il master in Cultures littéraires européennes. "Scopo di questo corso è quello di modificare la figura dell’intellettuale europeo, facendo in modo che si crei davvero una cultura unitaria pur nel rispetto delle differenze anche linguistiche". Per questo viene incentivato lo spostamento dei ragazzi che, nel loro percorso, entrano a contatto con altre lingue e culture.

Scambi e tesi che nascono dal lavoro svolto in diversi paesi anche per il secondo corso premiato dall’Unione Europea: l’international master in Horticultural science. "Un percorso di perfezionamento – spiega il prof. Guglielmo Costa di Agraria -  che punta non solo sulle lezioni ma anche sulle esercitazioni e le visite per trasmettere fuori dall’Europa i fondamenti di una lunga tradizione agricola e frutticola".

Nei prossimi 5 anni i due corsi richiameranno circa 200 studenti e 50 professori extraeuropei, tra i migliori in circolazione, offrendo loro borse di studio e ricerca competitive a livello internazionale. Si tratta di borse biennali di 42 mila euro per gli studenti (1600 euro mensili per 20 mesi e 10.000 per gli spostamenti) e di compensi trimestrali di 13.000 euro per i docenti. Altri 200 studenti e 50 docenti di talento saranno ospitati dagli altri due corsi di cui l’Università è partner.

"Coniugare eccellenza e formazione" portare avanti assieme e, verrebbe da dire, farle coabitare. Per il Preside di Lettere Giuseppe Sassatelli è questo uno degli obiettivi raggiunti da questo tipo di  i programmi. Mentre Preside di Agraria Andrea Segrè il non ha mancato di sottolineare il forte impegno di tutto l’Ateneo, oltre che della Facoltà, sul tema dell’internazionalizzazione.