La partecipazione dell’Alma Mater a Fixo era iniziata già nel 2008, quando l’ateneo aveva aderito alla prima fase del programma, attivato dal Ministero per promuovere tirocini formativi e di orientamento e sostenere le attività di placement. E’ recente invece l’avvio di una seconda fase che prevede l’attivazione di project work, ovvero stage semestrali per giovani dottori di ricerca all’interno di imprese e società di consulenza in modo da fornire concrete possibilità di occupazione alternative a quella accademica per chi raggiunge il più elevato grado di formazione universitaria.
Grazie a questa azione del programma Fixo undici dottori di ricerca dell’Alma Mater sono stati scelti per realizzare altrettanti progetti in sei aziende del territorio bolognese. Biolchim, Crif, Datalogic Automation, Ima, Endura, Prober hanno individuato ambiti ad elevato impatto tecnologico e hanno chiesto ai dottori di ricerca di elaborare soluzioni tramite progetti ad hoc. Tante le tematiche: si va dal controllo dei macchinari, al sistema di interfacciamento uomo macchina, dai laboratori di ricerca e sviluppo allo smaltimento dei rifiuti. L’Alma Mater ha deciso di selezionare i candidati nelle materie Ingegneria Civile e Architettura, Ingegneria Industriale, Scienze Agrarie, Scienze biologiche, biomediche e biotecnologiche, Scienze Chimiche, Scienze della Terra e dell’Ambiente, Scienze e Ingegneria dell’Informazione, Scienze Matematiche, Fisiche e Astronomiche. Per i dottori di ricerca in questi ambitil’Ateneo non si è limitato a fornire opportunità di stage, contattando le aziende, ma ha organizzato, unico ateneo in Italia, un corso di alta formazione, coordinato dal Prof. Federico Munari, per completare la preparazione in discipline aziendali e gestionali dei ricercatori. Ottanta ore di didattica (dall’11 aprile al 30 ottobre) su strategie di impresa, il marketing e le vendite, il team building e People management, il project management, i costi per le decisioni, valutazione dei progetti di investimento. "D’intesa con il Prorettore alla Ricerca, la scelta di Bologna, coraggiosa e pioneristica, è stata quella di riservare il corso a dottori e dottorandi di una serie di ambiti molto specialistici e di creare un corso di alta formazione a forte valore orientativo al lavoro in azienda"- sintetizza il Prorettore agli studenti Roberto Nicoletti.
Per individuare i possibili candidati il Settore Orientamento e Placement non ha solamente inviato comunicazioni tramite e-mail. "Sono stati contattati telefonicamente oltre 500 dottori e dialogare con loro ci ha permesso anche di avere un quadro più dettagliato della loro condizione occupazionale (il programma Fixo infatti prevedeva alcuni vincoli come il fatto che i candidati non percepissero compensi e non avessero conseguito il titolo da più di 18 mesi )"- spiegano gli uffici. Un lavoro di rete premiante che ha preso il via dal coinvolgimento attivo dei coordinatori della scuole di dottorato e che ha permesso di far dialogare ateneo e imprese.