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Gli studenti, provenienti dal corso di Scienze internazionali e diplomatiche, erano stati selezionati fra i migliori che avevano partecipato lo scorso giugno al Nato Model Event, organizzato a Forlì per il secondo anno consecutivo dalla Facoltà insieme alla Nato.

Progettato dalle università statunitensi di Howard University, Converse College e Kent State University, in collaborazione con le ambasciate e le missioni diplomatiche degli Stati membri della NATO, il Model sviluppa la simulazione in parallelo di sedute all’interno dei maggiori organi decisionali dell’Alleanza Atlantica. Proprio per questo motivo, contrariamente ad altre simulazioni, il NATO Model di Washington prevede la simulazione del ruolo dei 26 ambasciatori della Nato che svolgono le proprie funzioni all’interno del Consiglio Atlantico, del Comitato per gli affari politici, del Comitato di pianificazione nucleare, del Comitato di difesa, del Working Group sulle operazioni militari, tutti organismi Nato. La molteplicità di luoghi istituzionali di cui si simula il funzionamento fa sì che il Model di Washington coinvolga complessivamente circa 200 studenti.

Delle 21 università presenti a Washignton, diciassette erano delegazioni di università statunitensi, quattro di università canadesi e una sola delegazione proveniva da un’università europea, quella della Ruffilli dell’Università di Bologna. La nostra delegazione era composta da sette studenti (Giorgia Apuzzo, Mariadele Di Blasio; Federico Casprini, Carlo Alberto Cuoco, Eleonora Fuser, Chiara Rogate e Piero Soave) e due professori (il Preside, Prof. Giliberto Capano, e la Prof.ssa Sonia Lucarelli, docente di Relazioni internazionali), in qualità di accompagnatori. Gli studenti avevano come ruolo quello di rappresentare la Francia e si sono distinti per le loro capacità e competenze riportando diversi premi: una onorificenza di merito come migliore delegazione, il secondo premio per il delegato al North Atlantic Council (Federico Casprini, assistito da Giorgia Apuzzo), il secondo premio al delegato del Comitato di pianificazione della difesa (Carlo Alberto Cuoco).

Un'esperienza senza dubbio formativa per gli studenti che, forti dei loro studi in Scienze internazionali e diplomatiche e dopo un corso di preparazione svolto nei mesi passati con docenti della facoltà, hanno potuto sperimentare sul campo, nel corso di una simulazione davvero realistica, le difficoltà dell’arte diplomatica, ma anche la sfida rappresentata dall’interazione con studenti stranieri, provenienti da contesti formativi universitari diversi da quello italiano, in un ambiente altamente competitivo.
 

Per ulteriori informazioni: http://dept.kent.edu/cicp/natoconference/