Lo sviluppo economico dei paesi asiatici, il crescente successo dei viaggi last minute e dei voli low cost, la nascita di nuove rotte e collegamenti, la scoperta (o riscoperta) di paesi, mari, città, regioni da visitare. Questi ed altri sono gli elementi che portano gli analisti a prevedere per i prossimi anni un'espansione imponente del flusso di turisti in viaggio per i cinque continenti. Europa compresa. Un mercato, insomma, cui pensare e da ripensare, nel quale si faranno sempre più diffuse la compresenza e il confronto tra grandi attori internazionali e piccole realtà locali.
"Marketing and Management Strategies for Small Family Hotels" è il nome di un progetto europeo che si occupa di approfondire le strategie di marketing realizzate dagli alberghi di piccole dimensioni, spesso a conduzione familiare, e formulare nuove e più efficaci proposte adattabili da tutte le strutture su scala continentale. Approvato dall'Agenzia Nazionale Spagnola, il progetto coinvolge sette università europee tra cui anche l'Università di Bologna, con la Facoltà di Economia di Rimini.
E proprio Rimini, dal 3 al 14 marzo, sarà la sede degli IPdays (Intensive Programme days): dieci giornate in cui i 49 studenti che prendono parte al progetto potranno incontrarsi e tra seminari, presentazioni e momenti di lavoro comune, confrontare gli studi realizzati sul campo alla ricerca di similarità e differenze.
"Nella prospettiva di uno sviluppo imponente dei flussi turistici - spiega la prof.ssa Fiorella Dallari, responsabile della parte italiana del progetto - c'è la necessità di rafforzare le piccole e medie imprese. L'ospitalità, la sostenibilità, le buone pratiche andranno a ricoprire un ruolo sempre più importante. Per questo sevono operatori formati, che sappiano lavorare in questa direzione".
Oltre a quelli dell'Università di Bologna, arriveranno a Rimini studenti da Spagna, Francia, Belgio, Lettonia, Grecia, Cipro. Ogni gruppo porterà con sè un'analisi realizzata su sette realtà alberghiere locali, analisi che saranno discusse e confrontate alla ricerca di punti comuni, differenze e strategie innovative.
"L'obiettivo - continua la prof.ssa Dallari - è cercare per i piccoli alberghi modalità che permettano di essere accattivanti per il pubblico e conservare allo stesso tempo la propria identità, le prioprie specificità". Un equilibrio non facile da trovare, ma cercato da una task force di studenti europei il cui lavoro fornirà la base per la continuazione del progetto nei prossimi anni.