La macchina funziona esattamente come quello per gli umani, ma a sottoporsi a risonanza magnetica sono le molecole: il Rettore Pier Ugo Calzolari ha inaugurato stamattina, insieme al Prorettore prof. Luigi Busetto e al Preside della Facoltà di Chimica Industriale prof. Agostino Trombetti, il nuovo laboratorio di risonanza magnetica della Facoltà, in via Risorgimento 2.
La strumentazione, costata circa un milione di euro, è una delle poche presenti in Emilia Romagna e sarà utilizzata da otto dipartimenti dell'Università, quelli che si occupano di ricerca farmacologica, di nuovi materiali e di proteine, quindi genetisti e biotecnologi.
Questa mattina dopo il taglio del nastro i docenti e dottorandi della Facoltà hanno fatto una piccola dimostrazione dell'uso del macchinario: è stato inserito un campione di stricnina, in quantità microscopica, all'interno della macchina, in cui lavora una gigantesca calamita alimentata da elio liquido. Immediatamente sono partiti i segnali destinati al computer, che decodifica e recepisce la struttura profonda degli atomi stessi (è stata scelta la stricnina perché i suoi atomi "disegnano" sullo schermo picchi molto alti). La conoscenza così dettagliata della struttura degli atomi consente di studiare sostanze naturali di interesse medico e quindi di riprodurne per sintesi le proprietà benefiche.