Unibo Magazine

Decisamente contro tendenza, il progetto dell’Università di Bologna che sbarca ora sul web, e che vuole sfidare una delle più famose roccheforti dell’antilingua calviniana: il linguaggio della Pubblica amministrazione.

"Il progetto - spiega  Fabrizio Frasnedi docente di Italianistica – risale a 4 anni fa. Da un’idea di Maria Luisa Altieri Biagi e del Direttore Amministrativo Ines Fabbro è nato il laboratorio Scrivere la cortesia, un progetto sperimentale promosso dall’Ufficio Dirigenziale Sviluppo Risorse umane che nelle sue 4 edizioni ha coinvolto più di 60 persone."

Ora questa iniziativa formativa diventa un laboratorio online, accessibile a tutto il personale, grazie ad un progetto curato dal dottor Yahis Martari. "Il percorso formativo è realizzato con criteri di semplicità, chiarezza e a volte persino umorismo. – prosegue Frasnedi. - Grande attenzione è stata prestata all’aspetto metodologico. Se è facile capire perché un’espressione non funziona, meno facile è spiegare il perché e convincere l’altro delle proprie ragioni. Noi siamo sempre orientati al rifiuto delle ricette rigide e all’attenzione al soggetto, anche quando la conoscenza di alcune regole può migliorare la comprensione dei nostri testi".

Di regole (compreso il decalogo di Umberto Eco), ma soprattutto di consigli il sito ne dà in abbondanza. Così come è pieno di esempi tratti dall’esperienza della comunicazione e del linguaggio dell’amministrazione universitaria. "Le spiegazioni – aggiunge Martari – sono su tre livelli: il primo titolistico, il secondo di argomentazioni ed esempi, il terzo di approfondimento". Manca, per il momento, l’interattività tipica della didattica online, anche se è possibile scrivere e mandare suggerimenti sui testi prodotti. Alla fine del percorso c’è anche la possibilità di auto-valutarsi attraverso una griglia di autocontrollo."

"Si tratta  - aggiunge Barbara Di Placido dell’Ufficio Dirigenziale  Sviluppo Risorse Umane – di un progetto formativo sperimentale che utilizza le nuove tecnologie per favorire auto-apprendimento.

Questo in linea con i programmi di formazione permanente, che mirano tra l’altro a sostenere l’autonomia e la responsabilità dell’adulto che apprende. Singolare anche l’argomento che è stato scelto, quello della scrittura, dando valore alle competenze trasversali per il miglioramento dei servizi della Pubblica Amministrazione."