Si è svolto presso la Sala delle Armi della Facoltà di Giurisprudenza, il convegno dedicato alla presentazione del volume "Laicità e diritto". Il volume, edito dalla Bup e curato dal Preside Stefano Canestrari, raccoglie le riflessioni sul tema di vari docenti della Facoltà secondo una prospettiva trasversale e interdisciplinare. Il convegno, presieduto dal Francesco Galgano, Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali "E. Redenti", si è aperto con i saluti del Magnifico Rettore e con la relazione introduttiva di Andrea Morrone, professore di Diritto costituzionale dell’Alma Mater.
L’occasione ha rappresentato la prima importante tappa di un percorso che mira a proseguire con ulteriori eventi ed iniziative, nell’intento di costruire intorno al tema della laicità un laboratorio permanente a più voci, animato dalla Facoltà di Giurisprudenza di Bologna. A supporto di tale progetto è già attivo il sito www.laicitaediritto.it, che offre in libera consultazione materiali e indicazioni bibliografiche, giurisprudenziali e normative. Sul sito si renderanno prossimamente disponibili anche i testi delle relazioni presentate durante il convegno e la registrazione filmata dell’evento, insieme agli ulteriori interventi degli Autori che vorranno via via contribuire ad arricchire la discussione.
Per rispondere alle esigenze del pubblico, molto numeroso, il convegno è stato trasmesso in videoconferenza nella Sala Feste della stessa Facoltà.
Molti gli studenti presenti, non solo iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza ma anche ad altri corsi di laurea dell’Ateneo, a testimonianza dell’ampio interesse suscitato dal tema dibattuto e dell’impronta multidisciplinare che fin dall’inizio ha caratterizzato l’iniziativa.
Molto ricchi e variegati gli spunti proposti dai relatori nei rispettivi interventi. Al centro della riflessione, il principio di laicità, principio "non scritto" ma deducibile dal complesso delle norme costituzionali ed elevato dalla Consulta al rango di principio supremo dell’ordinamento, caratterizzante la forma di Stato delineata dalla Carta fondamentale.
Il principio di laicità, ha ricordato in apertura Andrea Morrone, viene in rilievo anche nella sua valenza metodologica, cioè quale modus operandi dialettico e antidogmatico, teso alla conciliazione e al bilanciamento delle diverse istanze provenienti da un corpo sociale sempre più caratterizzato da pluralismo culturale, ideologico, religioso. Il tema del pluralismo è emerso anche dalla relazione di Pietro Costa, che ha ripercorso l’evoluzione storico-filosofica della laicità attraverso temi cruciali quali l’affermazione dell’autonomia della sfera politica da legittimazioni di ordine trascendente; la libertà del foro interiore dell’individuo con particolare riferimento alla libertà religiosa; il principio di eguaglianza, inteso anche come positivo riconoscimento delle differenze nell’orizzonte della multiculturalità.
Francesco Margiotta Broglio ha evidenziato come esistano diverse versioni della laicità, illustrate nel volume in modo esaustivo, e ha concentrato l'analisi soprattutto sulla critica alla diffusa opinione secondo cui il modello di laicità francese si caratterizza per la natura esclusivamente "militante". Pietro Rescigno ha ricordato come rispetto ad alcuni ambiti tipici del settore civilistico (convivenze, aborto, adozione) la questione della laicità si sia posta, nell’esperienza passata, senza la radicalità che connota il dibattito attuale, soprattutto sul tema della procreazione medicalmente assistita. L’intervento di Francesco Palazzo ha messo in evidenza i principali aspetti del principio di laicità in ambito penalistico: canone di politica criminale ad ampio raggio, la laicità investe non solo l’ambito dei reati contro il sentimento religioso, ma orienta più in generale la scelta dei valori da tutelare, la funzione della pena, la struttura stessa della responsabilità penale, fino a illuminare i nuovi scenari dischiusi dalla giustizia conciliativa.