Un progetto espositivo sugli scenari alternativi per Bologna. Si chiama “Le Bologne possibili. Progetti non realizzati per la città”: una serie di mostre allo Urban Center per immaginare modelli alternativi di città, pensati nel corso dei secoli e mai attuati, risultato di una oscillazione continua tra possibile e reale, cambiamento e persistenza, volontà e caso.
L’iniziativa, nata da un’idea di Piero Orlandi, a cura di Matteo Sintini, Simone Garagnani e Luisa Bravo e con le fotografie Luciano Leonotti, mira a mettere in evidenza i progetti rimasti soltanto possibili, stimolando il dibattito sulla questione e cercando di capire le motivazioni delle mancate realizzazioni.
Ad inaugurare il ciclo di mostre, sabato 24 ottobre alle 11, sarà “Gli anni '20 e '30. La Regia Scuola degli Ingegneri all'Annunziata (1920) e il progetto di Piero Bottoni per via Roma (1938)”: uno sguardo da vicino ai due progetti degli anni '20 e '30, ricostruiti ed ambientati nella città odierna, attraverso modellazioni grafiche inserite in gigantografie della città attuale. L’inaugurazione vedrà gli interventi di Angelo Varni, presidente dell'Istituto Beni Culturali, e Patrizia Gabellini, assessore all'Urbanistica, città storica e ambiente del Comune di Bologna.