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Dal 26 al 30 agosto Bologna ospita la tredicesima edizione del Congresso di ESERA (European Science Education Research Association), il più importante appuntamento europeo di ricerca in didattica della scienza. Esera torna per la seconda volta in Italia, dopo il Congresso di Roma nel 1997, portando a Bologna oltre 1500 partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Il Congresso di ESERA, l’Associazione Europea della Ricerca nella Didattica nata nel 1995 per migliorare la qualità della ricerca in didattica della scienza, è organizzato dal gruppo di ricerca in Didattica della Fisica del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Bologna.

Il tema scelto per questa edizione è “The beauty and the pleasure of understanding: engaging with contemporary challenges through science education”. Al centro dei lavori c’è infatti la bellezza come motore di trasformazione, cambiamento e coinvolgimento in un mondo sempre più complesso e conflittuale. Le sfide contemporanee per l’educazione scientifica discusse nel corso del Congresso includono svariati temi: il cambiamento climatico, il multi-culturalismo e multilinguismo, il problema dell’alfabetizzazione scientifica e il ripensamento delle discipline per interpretare la realtà.

I lavori sono stati aperti, tra gli altri, dalla presidentessa del Congresso Olivia Levrini, professoressa del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna, dal presidente di Esera Constantinos Constantinou, professore dell’Università di Cipro, e dal Prorettore Vicario dell’Alma Mater, Mirko Degli Esposti.

I partecipanti, tra le massime personalità del mondo della ricerca in didattica della scienza, discuteranno delle attuali e future riforme dei sistemi educativi alla luce degli ultimi report - come il report OECD Future of education and skills 2030 – e attraverso diversi filoni di ricerca.